Personale P.A.: via libera della Cassazione agli arresti domiciliari per l’assenteista abituale

Personale P.A.: via libera della Cassazione agli arresti domiciliari per l’assenteista abituale

Nella Sentenza n. 3289 del 26 gennaio 2016 della Corte di Cassazione, agli indagati è stato contestato, con riguardo al ruolo da ciascuno di loro ricoperto quali dipendenti comunali, di essersi ripetutamente assentati dal luogo di lavoro senza timbrare il cartellino personale e di avere successivamente attestato falsi orari di entrata ed uscita dall’Ufficio, oltre che di aver consentito ad altri di timbrare il proprio cartellino in loro assenza, onde consentire il tardivo ingresso o l’anticipato allontanamento rispetto all’orario attestato.

La Suprema Corte afferma la sussistenza del pericolo di ricaduta nel reato, deducendola dalla reiterazione sistematica da parte degli indagati delle condotte illecite, costituenti una prassi consolidata, a dimostrazione della spregiudicatezza di ciascuno, sia che si trattasse di funzionari con posizioni apicale, sia di soggetti con ruoli subordinati. Pertanto, in considerazione del rischio concreto di ripetizione del reato, giustifica l’applicazione delle seguenti misure cautelari a carico dei dipendenti: arresti domiciliari e obbligo di firma.

Corte di Cassazione – Sentenza n. 3289 del 26 gennaio 2016


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