“Pnrr”: l’intervento del Ministro Brunetta in audizione alla Camera sul Decreto-legge per l’attuazione del “Piano”

“Pnrr”: l’intervento del Ministro Brunetta in audizione alla Camera sul Decreto-legge per l’attuazione del “Piano”

Il 16 novembre 2021, il Ministro Renato Brunetta è intervenuto in Audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul Decreto-legge per l’attuazione del “Pnrr”.

Secondo il Ministro, nonostante l’introduzione di numerose misure per il conferimento di incarichi a professionisti ed esperti e alla semplificazione delle procedure assunzionali per le P.A. nell’ottica del “Pnrr”, “non è sfuggita all’attenzione del Governo la necessità rappresentata recentemente e in più sedi, da parte dei rappresentanti degli Enti Locali, di provvedere con urgenza ad una revisione della disciplina sui limiti delle capacità assunzionali”. “L’obiettivo generale del Provvedimento – ha chiarito il Ministro – è quello di raggiungere ulteriori Milestone e Target il cui conseguimento è previsto, secondo il ‘Pnrr’, entro il 31 dicembre prossimo”. Il Dl. n. 152/2021 aumenta a più di 1.000 gli incarichi di collaborazione che possono essere attribuiti ai territori a supporto delle attività di semplificazione ed estende a tutte le Pubbliche Amministrazioni citate dall’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/2001, la possibilità di associarsi a “Formez PA” per poter usufruire dei suoi servizi, sia per il reclutamento, sia per l’assistenza tecnica.

Inoltre, secondo il Ministro, “anche stante il processo di digitalizzazione in atto, i Comuni hanno carenze specifiche di personale per gli Investimenti. Manifestano cioè esigenze di personale qualificato in virtù dell’aumento degli Investimenti fissi lordi fino a 15 miliardi annui, anche grazie al ‘Pnrr’. Di fatto, si assisterà a un minor fabbisogno di personale per le funzioni che saranno digitalizzate e a un maggior fabbisogno delle figure legate alla curva degli Investimenti. Il ragionamento che stiamo facendo, dunque, è quello di riscrivere le norme riguardanti le potenzialità assunzionali dei Comuni in funzione non di generici Indicatori di spesa corrente e di costi del personale, ma di spesa per personale qualificato legato ai trend che si stanno incrementando (Investimenti, servizi alla persona). Significa correlare i fabbisogni assunzionali agli obiettivi che hanno trend incrementali, rendendo le regole non ottuse e piatte, ma intelligenti, in funzione dei bisogni dei Comuni in questo particolare periodo storico”.


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