“Pnrr”: “Piccoli Borghi”, completati 3.349 Interventi, superati gli Obiettivi europei

Si è concluso a Roma l’evento “Pnrr Piccoli Borghi”, promosso dal MiC per tracciare un bilancio del Programma “Borghi” e avviare il confronto sulle prospettive delle politiche rivolte ai piccoli centri storici italiani dopo la conclusione del “Pnrr”

Come si apprende dal Comunicato-stampa diffuso in data 18 settembre 2026 dal Ministero della Cultura, si è concluso a Roma l’evento “Pnrr Piccoli Borghi”, promosso dallo stesso Ministero per tracciare un bilancio del Programma “Borghi” e avviare il confronto sulle prospettive delle politiche rivolte ai piccoli centri storici italiani dopo la conclusione del “Pnrr”. Il Programma ha mobilitato complessivamente circa 1 miliardo di Euro, coinvolgendo 315 Borghi in tutte le Regioni.

Il bilancio presentato dal Ministero evidenzia il raggiungimento e il superamento degli Obiettivi europei: sono stati finanziati 232 Progetti di rigenerazione e completati 3.349 Interventi, a fronte di un TargetPnrr” fissato a 3.250. A questi si aggiungono 2.657 iniziative imprenditoriali sostenute attraverso la Misura “Imprese Borghi”.

Dai Progetti-pilota agli Interventi promossi dai Comuni

Dei 232 Progetti di rigenerazione finanziati, 21 sono Progetti-pilota selezionati dalle Regioni e dalle Province autonome, mentre 211 sono Progetti locali promossi dai Comuni.

Gli Interventi realizzati hanno riguardato, tra l’altro, il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale, la riqualificazione degli spazi pubblici, il potenziamento dell’offerta culturale e turistica, il miglioramento dei servizi e la promozione delle identità e delle vocazioni territoriali. Dei 3.349 Interventi complessivamente conclusi, 410 fanno riferimento ai 21 Progetti-pilota.

Un ulteriore ambito di intervento ha interessato il tessuto economico locale. Attraverso “Imprese Borghi”, gestita da Invitalia, sono state finanziate 2.657 iniziative nei Settori della Cultura, del Turismo, dell’Artigianato, del Commercio e dell’Agroalimentare.

Nel corso dell’attuazione inoltre, Ales e Cassa Depositi e Prestiti hanno affiancato i Comuni, anche attraverso team operativi territoriali, per affrontare eventuali criticità nella realizzazione degli Interventi e assicurare la corretta implementazione e coerenza dei dati di monitoraggio.

Dopo il “Pnrr”: la sfida della continuità

Il confronto si è concentrato anche sulla fase successiva al 2026 e sulla necessità di trasformare gli investimenti e le competenze maturate durante l’attuazione del “Pnrr” in modelli territoriali capaci di produrre effetti duraturi.

Tra le priorità indicate dai territori figurano il rafforzamento della cooperazione tra Comuni, la definizione di modelli gestionali stabili per i beni e i servizi realizzati, il sostegno alle imprese culturali e alle filiere locali, il mantenimento delle competenze amministrative sviluppate durante il Programma e un maggiore coinvolgimento delle comunità nei processi di rigenerazione. È stata inoltre evidenziata la necessità di politiche integrate in grado di coniugare cultura, abitare, servizi, lavoro, innovazione e sostenibilità ambientale.

Al termine dei lavori, Sindaci e Amministratori hanno consegnato al Ministero della Cultura un documento conclusivo contenente richieste e proposte dei territori per dare continuità alle reti, alle competenze e alle iniziative attivate con il “Pnrr”. Il Ministero ha annunciato l’avvio di un Tavolo tecnico per esaminare le richieste formulate dai Sindaci e individuare le opportunità di finanziamento disponibili anche al di là delle risorse del “Pnrr”, con l’obiettivo di accompagnare i piccoli Comuni nella fase successiva alla conclusione del Programma.