“Pnrr”: pubblicato il Bando rivolto agli Enti Locali del Mezzogiorno, finalizzato al recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata

“Pnrr”: pubblicato il Bando rivolto agli Enti Locali del Mezzogiorno, finalizzato al recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata

Con una Nota pubblicata sul proprio sito, l’Agenzia per la Coesione territoriale ha reso nota la pubblicazione dell’Avviso pubblico rivolto a Progetti di recupero, ri-funzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata presenti nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). I fondi del Bando, stanziati in Euro 300 milioni, fanno riferimento alla “Missione 5 – Componente 3”, dedicata ad Interventi speciali per la Coesione territoriale del “Pnrr”. Il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” mette a disposizione Euro 300 milioni per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Di questa cifra, Euro 250 milioni sono riservati ai Progetti selezionati attraverso il Bando attuale, mentre ulteriori Euro 50 milioni serviranno a individuare altri Progetti, che per le loro caratteristiche richiedono un Intervento più complesso. In totale, l’obiettivo è di realizzare almeno 200 Interventi di valorizzazione.

La destinazione finale delle opere potrà essere di natura istituzionale, sociale o economica, con il vincolo di utilizzare i proventi a scopi sociali e per reinserire quanto prodotto nel circuito della legalità.

Ai fini della graduatoria finale, saranno premiati con un punteggio aggiuntivo i Progetti destinati a creare all’interno del bene confiscato centri antiviolenza per donne e bambini, case rifugio, asili nido o micronidi.

A chi si rivolge il Bando ?

Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane – anche in forma consortile o in Associazione tra loro – del Mezzogiorno. Alla data di presentazione della domanda, i proponenti devono essere già destinatari di un bene confiscato ed averlo iscritto nel Patrimonio indisponibile dell’Ente.

Qual è il finanziamento massimo che si può ottenere ?

Ciascun Progetto può ottenere fino a un massimo di Euro 2,5 milioni di finanziamento. All’interno dello stesso tetto massimo di Euro 2,5 milioni, l’opera può essere in parte cofinanziata da altre risorse nazionali o dal soggetto proponente, ma solo per costi diversi da quelli finanziati dal “Pnrr”. Nel caso in cui i lavori siano già stati avviati con una diversa copertura finanziaria, il proponente dovrà rinunciare a quest’ultima nel momento della sottoscrizione della convenzione prevista da questo bando.

Quali spese sono ammesse al finanziamento ?

Sono finanziabili tutte le spese collegate alla realizzazione dell’opera, anche sostenute da azioni intraprese a partire dal 1° febbraio 2020, nel caso di lavori già avviati. Non sono previsti costi forfettizzati, né costi aggiuntivi del personale.

Come verrà erogato il finanziamento ?

È previsto un anticipo pari al 15% del finanziamento complessivo, seguito da pagamenti intermedi pari ciascuno ad almeno il 10% del totale. Dopo il Certificato di ultimazione dei lavori, sarà erogato il saldo del 10%.

Entro quando bisognerà affidare e concludere i lavori ?

L’aggiudicazione definitiva dei lavori deve avvenire entro il 30 giugno 2023. Successivamente, i Progetti di importo fino a Euro 600.000 dovranno concludere i lavori entro il 30 giugno 2025, mentre quelli di importo superiore avranno tempo fino al 30 giugno 2026. 

Come ed entro quando presentare la domanda ?

La domanda deve essere presentata entro le ore 12.00 del 24 gennaio 2022 attraverso l’apposito sito internet messo a disposizione dall’Agenzia per la Coesione territoriale. La presentazione può avvenire solo attraverso il Modello di domanda allegato al Bando, insieme al quale occorre inviare anche il Modello di presentazione del Progetto proposto e i documenti richiesti dal Bando relativi alla destinazione, all’iscrizione nel patrimonio indisponibile e alle caratteristiche del bene confiscato oggetto della Proposta.

Quali criteri saranno utilizzati per valutare i Progetti ?

La valutazione avverrà sulla base di 3 gruppi di criteri. Il primo è di ordine generale e comprende:

  • la rilevanza dell’Intervento rispetto alle sfide del “Pnrr”;
  • l’esperienza precedente del soggetto proponente nella gestione e valorizzazione di beni confiscati alla mafia;
  • il coinvolgimento di partner del territorio nella valorizzazione del bene proposto;
  • l’integrazione della Proposta con altri Interventi di valorizzazione;
  • la rilevanza rispetto alla qualità della vita, allo sviluppo sostenibile e alla non discriminazione.

Il secondo gruppo riguarda criteri specifici:

  • la completezza, la chiarezza e la rispondenza della presentazione del Progetto rispetto alle indicazioni;
  • l’adeguatezza e la completezza delle procedure di attuazione dell’Intervento;
  • la significatività del progetto in termini di storia criminale e valore sociale;
  • la sostenibilità della gestione per i 5 anni successivi all’Intervento di valorizzazione.

Infine, un terzo gruppo di criteri intende premiare determinate caratteristiche del Progetto:

  • la destinazione a Centro antiviolenza (Cav) per donne e bambini e a Case rifugio;
  • la destinazione a Nidi e Micronidi 0-36 mesi;
  • il livello di progettazione approvato;
  • il completamento di opere con lavori già avviati;
  • il cofinanziamento con risorse proprie del soggetto proponente.

L’Agenzia per la Coesione territoriale stipulerà apposite Convenzioni con i soggetti titolari delle Proposte ammesse al finanziamento, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. I Progetti che risultano idonei, ma non possono essere ammessi a finanziamento per l’esaurimento delle risorse, potranno essere finanziati a loro volta entro un anno, in ordine di graduatoria, nel caso in cui si rendano disponibili ulteriori risorse pubbliche, che possono anche derivare da risparmi, rinunce o revoche di questo bando.

È inoltre possibile richiedere chiarimenti entro il 10 gennaio 2022 all’indirizzo e-mail bando.beniconfiscati@agenziacoesione.gov.it, indicando come oggetto: “Avviso pubblico valorizzazione beni confiscati a valere sul ‘Pnrr’”. Sul sito dell’Agenzia per la Coesione territoriale saranno pubblicate le Faq relative ai quesiti più ricorrenti.


Related Articles

Imposta di bollo: confermato l’assolvimento fin dall’origine su istanze e autorizzazioni al “Trasporto funebre”

Con la Risposta n. 603 del 17 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti al Comune istante in merito

Edilizia: unificati a livello nazionale e semplificati i Moduli per la “Scia” e il “Permesso a costruire”

Con una Nota 17 giugno 2014, pubblicata sul proprio sito istituzionale, il Ministero per la Semplificazione e la P.A. ha

Imposta di bollo: assolvimento fin dall’origine anche sui rinnovi delle concessioni di posteggio su aree pubbliche

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 573 del 30 agosto 2021, ha fornito chiarimenti in ordine all’assolvimento dell’Imposta di

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.