“Pnrr”: pubblicato il Decreto Mite per Progetti “Faro” di Economia circolare

“Pnrr”: pubblicato il Decreto Mite per Progetti “Faro” di Economia circolare

Sulla G.U. n. 248 del 16 ottobre 2021 è stato pubblicato il Decreto 28 settembre 2021 del Ministero della Transizione ecologica, relativo al finanziamento dei Progetti “Faro” di Economia circolare che promuovono l’utilizzo di tecnologie e processi ad alto contenuto innovativo nei Settori produttivi, individuati nel “Piano d’azione europeo sull’Economia circolare” come Elettronica e Ict, Carta e cartone, Plastiche, tessili.

Il finanziamento rientra nell’ambito dell’Investimento 1.2, Missione 2, Componente 1 del “Pnrr”. Tale Investimento ha come finalità il potenziamento della rete di raccolta differenziata e degli Impianti di trattamento e riciclo. Pertanto, si vuole favorire, anche attraverso l’organizzazione in forma di “distretti circolari”, una maggiore resilienza e indipendenza del Sistema produttivo nazionale.

Le risorse finanziarie previste, pari ad Euro 600 milioni, sono assegnate mediante procedure di evidenza pubblica da avviarsi entro 15 giorni dall’entrata in vigore del Decreto.

Entro tale termine verranno emanati dal Mite 4 Avvisi aventi ad oggetto proposte per il finanziamento delle seguenti “Linee di intervento”:

  • Linea d’intervento A’: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi Impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche c.d. ‘Raee’ comprese pale di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici; 

‘Linea d’intervento B’: ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone; 

  • ‘Linea d’intervento C’: realizzazione di nuovi Impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, ‘Plastic Hubs’), compresi i rifiuti di plastica in mare (marine litter); 
  • ‘Linea d’intervento D’: infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi Impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica cd. ‘Textile Hubs’”. 

Ogni linea ha risorse per un totale di Euro 150 milioni. Il 60% delle risorse, pari a Euro 360 milioni, è destinato alle Regioni del Centro Sud: Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. 

I destinatari delle risorse sono: 

  • le Imprese che esercitano in via prevalente le attività di cui all’art. 2195, numeri 1) e 3) del Codice civile, ivi comprese le Imprese artigiane di produzione di beni di cui alla Legge 8 agosto 1985, n. 443; 
  • le Imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie di cui all’art. 2195, numero 5), del Codice civile, in favore delle Imprese precedentemente segnalate. 

I soggetti destinatari, alla data di presentazione della domanda devono possedere i seguenti requisiti: 

  • essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese o, in alternativa, essere iscritti alla Camera di commercio. Per tali soggetti inoltre deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione del finanziamento, la disponibilità di almeno un’unità locale nel territorio nazionale;
  • non essere sottoposti a fallimento o trovarsi in stato di liquidazione coatta o di concordato preventivo o sia in corso nei loro confronti un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; 
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno 2 bilanci approvati e depositati; 
  • non rientrare tra le Imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; 
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione ad eventuali provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Mite; 
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento n. 651/2014 della Commissione 17 giugno 2014 (Regolamento Gber). 

Le Proposte saranno oggetto di selezione e valutazione da parte di apposita commissione che sarà nominata con successivo Dm. La stessa Commissione provvederà alla formulazione della graduatoria delle proposte finanziabili per ciascuna “Linea di intervento”. 

Gli Interventi oggetto delle Proposte dovranno essere ultimati e collaudati entro e non oltre il 30 giugno 2026. 

Il Decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sul sito istituzionale del Mite. Nell’Allegato “1 al Decreto sono evidenziati i criteri di ammissibilità delle Proposte e i relativi criteri di valutazione.


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