“Pola”: le Linee-guida approvate dal Ministero della P.A. e le indicazioni attuative

“Pola”: le Linee-guida approvate dal Ministero della P.A. e le indicazioni attuative

Come è noto, il ricorso al “lavoro agile” nella P.A., a causa dell’emergenza sanitaria da “Covid-19”, da modalità lavorativa pressoché sperimentale è divenuta modalità ordinaria di svolgimento della prestazione, attuata in forma semplificata, proprio per far fronte all’eccezionalità della situazione. Tuttavia, tale applicazione “forzata” da parte delle P.A. ha consentito di mettere in luce punti di forza e di debolezza di tale modalità, da cui è scaturito un ampio dibattito anche nell’ottica di individuare quegli strumenti che a regime possano consentire di utilizzare proficuamente il “lavoro agile” come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.

A tal fine, il Ministro della Pubblica Amministrazione, con Decreto 9 dicembre 2020, ha emanato le “Linee-guida sul ‘Piano organizzativo del lavoro agile’ (‘Pola’) e Indicatori di performance”.

Le Linee-guida adottate dal Ministro per la P.A. intendono fornire alcune indicazioni metodologiche per supportare le P.A. nel passaggio della modalità di “lavoro agile” dalla fase emergenziale a quella ordinaria, in linea con quanto richiesto dall’art. 14, comma 1, della Legge n. 124/2015, come modificato dall’art. 263, comma 4-bis, del Dl. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”), convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77, focalizzando l’attenzione sul “Piano organizzativo del lavoro agile” (“Pola”) e sugli Indicatori di performance, funzionali ad un’adeguata attuazione e a un progressivo sviluppo del “lavoro agile”. L’approccio proposto è infatti quello di un’applicazione progressiva e graduale in quanto le scelte sulla programmazione del “lavoro agile” sono rimesse all’Amministrazione, che deve elaborare un Programma di sviluppo nell’arco temporale di un triennio.

L’adozione dello strumento programmatorio, come espressamente stabilito dalla norma sopra richiamata, non ha il carattere di obbligatorietà in quanto è previsto, accanto alla possibilità di riconoscerlo, per le attività che possono essere svolte in modalità “agile”, ad almeno il 60% dei dipendenti, che in caso di mancata adozione si applichi comunque ad almeno al 30% dei dipendenti, ove lo richiedano.

Il “Pola” deve essere adottato da parte di tutte le P.A. entro il 31 gennaio di ogni anno e rappresenta una Sezione del “Piano delle performance”. Per quanto riguarda gli Enti Locali, anch’essi sono tenuti all’adozione del “Pola”, compatibilmente con le loro “caratteristiche e dimensioni”, restando tuttavia salva la disciplina prevista dall’art. 169, comma 3-bis, del Tuel, secondo cui il “Piano delle performance”,insieme a quello degli obiettivi confluisce nel Peg, che deve essere approvato entro i 20 giorni successivi alla approvazione del bilancio preventivo e non entro il 31 gennaio come per le altre P.A. Tra i soggetti coinvolti nella definizione dei contenuti del “Pola”, un ruolo fondamentale è riservato ai Dirigenti (anch’essi potenzialmente destinatari del “lavoro agile”), sia nella promozione dell’innovazione dei sistemi organizzativi, che nella fase attuativa attraverso un costante monitoraggio. Più nel dettaglio, viene posto in evidenza il ruolo di coordinamento che deve essere svolto dalla direzione delle risorse umane. Inoltre, è suggerito il coinvolgimento dei Comitati unici di garanzia (Cug), degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv) e dei Responsabili della Transizione al Digitale (Rtd). Viene ricordato che occorre sentire le Organizzazioni sindacali, il che equivale alla attivazione dell’istituto del confronto.

Sulla base delle indicazioni fornite dalle Linee-guida, il Dipartimento della Funzione pubblica ha reso disponibili sul proprio sito istituzionale, in data 21 dicembre 2020, appositi Modelli che volti a supportare gli Enti nella redazione del “Pola”.

I template, come definiti dallo stesso Dipartimento, sono disponibili in 2 versioni, “ordinaria” e “semplificata”, che differiscono esclusivamente per il grado di dettaglio delle informazioni richieste. Data la collocazione all’interno del “Piano della performance”, i documenti sono rinvenibili nel “Portale della performance”, al link performance.gov.it/template-pola.

I Modelli sono suddivisi in 4 Sezioni, ciascuna destinata a trattare uno dei profili utili alla sua redazione. La versione semplificata è dedicata alle Amministrazioni che occupano fino a 50 dipendenti e quella ordinaria è destinata alle Amministrazioni di dimensioni maggiori, in termini di dipendenti in servizio.

Nel dettaglio, la prima Sezione riguarda il livello di attuazione del “lavoro agile”, rappresenta la cosiddetta baseline, vale a dire la Sezione in cui si fotografa il livello attuale di implementazione e di sviluppo del “lavoro agile”.

La seconda è dedicata alle modalità attuative, in cui l’Amministrazione descrive le scelte organizzative che intende operare per promuovere il ricorso al “lavoro agile” in termini di misure organizzative, requisiti tecnologici, percorsi formativi del personale, anche dirigenziale, oltre alle scelte logistiche che intende ridefinire con riferimento agli spazi di lavoro, come ad esempio, progettazione di nuovi layout degli Uffici, spazi di co-working, per promuovere e supportare il ricorso al “lavoro agile”. In questa seconda parte è previsto un allegato da inserire che riporti la mappatura delle attività che possono essere svolte in modalità di “lavoro agile”.

Nella terza parte, l’Amministrazione descrive i soggetti coinvolti, come in precedenza ricordati.

La quarta parte infine è dedicata al Programma di sviluppo del “lavoro agile” ove vengono definiti i livelli attesi degli Indicatori scelti per misurare lo stato di implementazione, i contributi alla performance organizzativa e gli impatti attesi, su un orizzonte temporale triennale che si compone della fase di avvio, della fase di sviluppo intermedio e della fase di sviluppo avanzato a cui l’Amministrazione deve approdare. La medesima impostazione è presente anche nel templateordinario” dedicato alle Amministrazioni che occupano oltre 50 dipendenti, la cui composizione però si articola in ulteriori allegati.

di Alessio Tavanti


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