Politiche di coesione: presentata a Torino l’Agenda dei Comuni per un nuovo protagonismo dei territori

In data 17 aprile 2025, è stata presentata, alla presenza del Vice-presidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, la Proposta dei Sindaci per semplificare la governance, rafforzare l’assegnazione diretta dei fondi e superare la frammentazione dei Programmi

Come si apprende da una Notizia pubblicata sul sito web di Anci in data 17 aprile 2025, è stata presentata, alla presenza del Vice-presidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, la Proposta dei Sindaci per semplificare la governance, rafforzare l’assegnazione diretta dei fondi, e superare la frammentazione dei Programmi.

Una nuova stagione per le Politiche di coesione parte da Torino, dove è stata presentata ufficialmente la cosiddetta “Agenda di Comuni e Città”, promossa da Anci e condivisa da oltre 100 Sindaci italiani. Un Documento strategico, consegnato nelle mani del Vice-presidente esecutivo della Commissione Europea, che rilancia il ruolo degli Enti Locali come protagonisti delle strategie di Sviluppo territoriale.

Oltre il “Pnrr”: Città e Comuni al centro della programmazione europea

La Proposta mira a rafforzare il ruolo delle Autonomie locali, in particolare Comuni e Città metropolitane, nei processi decisionali e attuativi delle Politiche di coesione.

Tra i punti cardine:

  • assegnazione diretta delle risorse agli Enti Locali;
  • governance partecipata con Comuni e Regioni;
  • semplificazione delle procedure di attuazione;
  • superamento della frammentazione tra fondi e Programmi;
  • maggiore integrazione tra risorse nazionali ed europee attraverso logiche “a missione”, sulla scorta dell’esperienza “Pnrr”.

L’Europa che le Città vogliono è coesa, inclusiva e competitiva – ha dichiarato il Vice-presidente Anci e Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – capace di rispondere con flessibilità alle sfide di oggi e di domani”​.

Un’alleanza tra territori, per Politiche più efficaci

Numerosi gli Interventi dei Sindaci capoluogo: da Daniele Silvetti (Ancona) a Maria Luisa Forte (Campobasso), da Matteo Lepore (Bologna) a Beppe Sala (Milano), fino a Pierluigi Biondi (L’Aquila) e Giacomo Possamai (Vicenza), tutti uniti nel chiedere maggiore riconoscimento al ruolo attuativo dei Comuni.

Per il Presidente del Consiglio nazionale Anci, Marco Fioravanti, è tempo di “una visione nazionale e internazionale che parta dai bisogni concreti dei territori, dalle aree interne a quelle urbane”.

Le conclusioni: un’Europa che parte dalle Città

In chiusura, il Presidente dell’Anci e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha invocato una nuova centralità delle Città nella competitività europea, sottolineando la necessità di:

  • garantire spazi adeguati ai Comuni nella programmazione dei fondi;
  • valorizzare le esperienze di successo del “Pnrr”, con particolare riferimento alla capacità di spesa e progettazione;
  • rafforzare la coprogettazione tra Regioni e Comuni;
  • valorizzare le Città medie come snodo fondamentale per l’equilibrio territoriale;
  • sviluppare progetti plurifondo per una maggiore integrazione e flessibilità nell’uso delle risorse.

Abbiamo un’agenda per il futuro – ha detto Manfredi – e dobbiamo cogliere questa opportunità per ridare protagonismo ai territori e costruire un’Europa più vicina ai cittadini”.