È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2023 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 settembre 2022, recante “Ripartizione delle risorse destinate al finanziamento di Programmi di intervento rivolti agli uomini autori di violenza e dei centri per uomini autori di violenza – Annualità 2022”.
Il Dpcm. ripartisce tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano le risorse finanziarie del “Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”stanziate per gli anni 2021 e 2022.
Ai fini della ripartizione e dell’utilizzo delle risorse sono applicate le definizioni e i requisiti previsti dall’Intesa 14 settembre 2022, Repertorio atti n. 184/Csr, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sui requisiti minimi dei Centri per uomini autori di violenza.
Il finanziamento dei Centri per uomini autori di violenza è ripartito in base ai seguenti criteri:
- Euro 7.000.000 all’istituzione e al potenziamento dei Centri di riabilitazione per uomini maltrattanti (in base ai criteri percentuali di riparto del “Fondo nazionale per le Politiche sociali”, secondo la Tabella allegata al Decreto);
- Euro 1.000.000 all’istituzione e al potenziamento dei Centri di riabilitazione per uomini maltrattanti nonché al loro funzionamento (in base alla programmazione delle Regioni e delle Province autonome e degli interventi già operativi, al numero dei Centri per il recupero già esistenti e alla necessità di uniformare le modalità di intervento);
- Euro 1.000.000 alle attività di monitoraggio e raccolta di dati (ripartite secondo una quota fissa tra le Regioni e le Province autonome, come da Tabella “3” allegata al Decreto).
Il Dipartimento per le Pari opportunità provvederà a trasferire le risorse a seguito di specifica richiesta da parte delle Regioni, da inoltrare direttamente al medesimo Dipartimento all’indirizzo di Pec progettiviolenza@pec.governo.it. Alla richiesta, da inviare entro 60 giorni dalla data della comunicazione da parte del Dipartimento dell’avvenuta registrazione da parte degli Organi di controllo, dovrà essere allegata un’apposita Nota programmatica che tenga conto di quanto previsto all’art. 2, comma 2, del Decreto.
Le Regioni si impegnano ad assicurare la consultazione dell’Associazionismo di riferimento e di tutti gli altri attori pubblici e privati che, direttamente o indirettamente, siano destinatari delle risorse o che comunque a diverso titolo partecipino con la loro attività al perseguimento delle finalità di cui al Decreto.
Le Regioni e tutti gli Enti coinvolti, nel caso in cui la gestione degli interventi previsti sia affidata o delegata dalle Regioni ai Comuni, alle Città metropolitane, agli Enti di Area vasta, agli Enti gestori degli Ambiti sociali territoriali o ad altri Enti pubblici, mettono a disposizione del Dipartimento per le Pari opportunità i dati e le informazioni in loro possesso, al fine di consentire lo svolgimento delle funzioni di controllo e di monitoraggio quali-quantitativo sull’utilizzo delle risorse secondo le modalità che saranno individuate dal Dipartimento per le Pari opportunità mediante l’adozione di apposite Linee-guida. Le Regioni dovranno presentare, entro il 30 settembre 2023, una Relazione riepilogativa in merito all’avanzamento finanziario ed alle iniziative adottate a valere sulle risorse. Entro il 30 marzo 2024 le Regioni avranno cura di inviare un aggiornamento di detta Relazione. Entro il 30 marzo 2025 le Regioni dovranno inviare una Relazione finale sull’utilizzo delle risorse.




