Principio gratuità compensi Cda delle Aziende speciali: si applica nei confronti di quelle che abbiano ricevuto contributi pubblici, tra cui non sono ricompresi il Fondo di dotazione e la remunerazione dei contratti di servizio

Principio gratuità compensi Cda delle Aziende speciali: si applica nei confronti di quelle che abbiano ricevuto contributi pubblici, tra cui non sono ricompresi il Fondo di dotazione e la remunerazione dei contratti di servizio

Nella Delibera n. 9 del 3 giugno 2019 della Corte dei conti Autonomie, la Sezione chiarisce che il principio della gratuità degli incarichi ai componenti del Consiglio di amministrazione delle Aziende speciali, di cui all’art. 6, comma 2, del Dl. n. 78/10, convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/10, si applica nei confronti delle Aziende speciali di cui all’art. 114 del Dlgs. n. 267/00, che abbiano ricevuto “contributi a carico delle finanze pubbliche”.

Peraltro, la Sezione precisa che la nozione di “contributi a carico delle finanze pubbliche” di cui all’art. 6, comma 2, del Dl. n. 78/10, non comprende il conferimento del capitale di dotazione iniziale, né le erogazioni a titolo di contratto di servizio. Qualora sia corrisposto un compenso ai componenti del Consiglio di amministrazione delle Aziende speciali di cui all’art. 114 del Dlgs. n. 267/00, non beneficiarie di “contributi a carico delle finanze pubbliche”, trova applicazione la decurtazione di cui all’art. 1, comma 554, della Legge n. 147/13, nelle ipotesi ivi richiamate (titolarità di affidamento diretto da parte di soggetti pubblici per una quota superiore all’80% del valore della produzione e conseguimento di un risultato economico negativo nei tre esercizi precedenti).


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