Processo tributario: il fatto che la questione oggetto di contenzioso sia controversa non costituisce motivo sufficiente per la compensazione

Processo tributario: il fatto che la questione oggetto di contenzioso sia controversa non costituisce motivo sufficiente per la compensazione

Nella Sentenza n. 2519 del 24 dicembre 2015 della Ctr Calabria, i Giudici rilevano che la condanna al pagamento delle spese del giudizio è legata al principio della soccombenza, di cui alle cogenti previsioni degli artt. 91 e seguenti del Cpc. Il fatto che la questione sottoposta al Giudice sia controversa non costituisce motivo sufficiente per la compensazione delle spese del giudizio, atteso che, oltre che in caso di soccombenza reciproca, il Giudice può disporre la compensazione laddove ricorrano gravi ed eccezionali ragioni, delle quali peraltro deve dare espressa contezza nella Sentenza.

Per ragioni analoghe, è del tutto irrilevante che, in altre cause aventi lo stesso oggetto, la Commissione provinciale abbia disposto la compensazione delle spese del giudizio. Infine, è chiaro, che l’importo della pretesa non costituisce un limite rispetto alla liquidazione delle spese legali, nel senso che, pur dovendosi quantificare l’importo dovuto a titolo di spese sulla base del valore della controversia, la somma liquidata deve tenere conto dei compensi stabiliti per l’opera del difensore.

Sentenza n. 2519 del 24 dicembre 2015 – Ctr Calabria


Related Articles

Trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture: proroga al 28 settembre 2017 per le fatture relative al primo semestre 2017

L’Agenzia delle Entrate, con il Comunicato-stampa 7 settembre 2017, ha chiarito, in risposta a chi aveva manifestato dubbi anche in

Corte dei conti: “Covid-19” e Accordi collettivi di lavoro Medici di base e Pediatri per tamponi rapidi

Con il Comunicato n. 60 del 29 ottobre 2020, le Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti

Istat: pubblicato l’aggiornamento dell’Indice sul costo della vita a maggio 2016

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 143 del 21 giugno 2016 il Comunicato dell’Istat contenente l’aggiornamento al mese di maggio