Processo tributario: inammissibilità anche dell’appello incidentale non depositato

Processo tributario: inammissibilità anche dell’appello incidentale non depositato

Nella Sentenza n. 22781 del 6 novembre 2015 della Corte di Cassazione, i Giudici affermano che, in tema di contenzioso tributario, l’appello incidentale è inammissibile, anche se tempestivamente proposto, quando non sia depositata copia dello stesso nella segreteria della Commissione tributaria che ha pronunciato la Sentenza impugnata, ove sia inammissibile anche l’appello principale. Infatti, pur non essendo la prima impugnazione travolta dall’inammissibilità della seconda, atteso che questa conseguenza è prevista per le sole impugnazioni incidentali tardive, l’incombente del deposito deve ritenersi imposto anche all’appellante incidentale tempestivo, ai sensi dell’art. 53, comma 2, del Dlgs. n. 546/92, come modificato dall’art. 3-bis del Dl. n. 203/05, convertito nella Legge n. 248/05, in quanto diretto ad evitare il rischio di un’erronea attestazione del passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Né la previsione di tale onere a carico dell’appellante incidentale rende allo stesso estremamente difficile l’esercizio del diritto di difesa, spettandogli il termine di sessanta giorni dalla notifica dell’appello principale per costituirsi e, quindi, per verificare se l’appellante principale abbia effettuato l’adempimento o se, invece, egli debba surrogarsi a questo per evitare la pronuncia di inammissibilità.

Corte di Cassazione – Sentenza n. 22781 del 6 novembre 2015


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