Processo tributario: le dichiarazioni del terzo acquisite dalla Polizia tributaria possono integrare una prova presuntiva

Processo tributario: le dichiarazioni del terzo acquisite dalla Polizia tributaria possono integrare una prova presuntiva

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 11630 del 5 giugno 2015, afferma che nel processo tributario, le dichiarazioni del terzo, acquisite dalla Polizia tributaria nel corso di un’ispezione e trasfuse nel processo verbale di constatazione, a sua volta recepito dall’avviso di accertamento, hanno valore meramente indiziario, concorrendo a formare il convincimento del Giudice, qualora confortate da altri elementi di prova.

Tuttavia, tali dichiarazioni del terzo possono, nel concorso di particolari circostanze ed in specie quando abbiano valore confessorio, integrare non un mero indizio, ma una prova presuntiva, ai sensi dell’art. 2729 del Cc., idonea da sola ad essere posta a fondamento e motivazione dell’avviso di accertamento in rettifica, da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 11630 del 5 giugno 2015


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