Progetti “Sprar” 2016: 1.000 gli Enti Locali coinvolti, sul podio dell’accoglienza Sicilia, Lazio e Calabria

Progetti “Sprar” 2016: 1.000 gli Enti Locali coinvolti, sul podio dell’accoglienza Sicilia, Lazio e Calabria

Un totale di 26.012 posti, 2.898 dei quali destinati a minori, e 652 Progetti finanziati in circa 1.000 Enti Locali. Sono alcuni dei numeri emersi dal nuovo “Atlante Sprar 2016”, presentati il 26 giugno 2017 dalla Direttrice del Servizio centrale dello Sprar, Daniela Di Capua, e dal Presidente di Cittalia, Leonardo Domenici, e riferiti dall’Anci con Comunicato pubblicato sul proprio sito web.

Le Regioni che si sono fatte carico del numero più significativo di migranti sono Sicilia, Lazio (entrambe ospitano oltre il 19% sul totale delle presenze a livello nazionale), Calabria (10%) e Puglia (9,7%).

Delle oltre 34.000 persone in accoglienza nello “Sprar”, il 47,3% è richiedente protezione internazionale, il 28,3% titolare di protezione umanitaria, il 14,8% titolare di protezione sussidiaria, mentre il 9,6% ha lo status di rifugiato. Nigeria (16,4%), Gambia (12,9%) e Pakistan (11,7%), in linea con lo scorso anno, sono le 3 nazionalità maggiormente rappresentate tra le persone in accoglienza. Da 977 posti di accoglienza destinati ai minori stranieri non accompagnati nel 2015 si è passati a 2.039 nel 2016, rendendo possibile l’accoglienza complessiva di 2.898 minori stranieri non accompagnati a fronte dei 1.640 dell’anno precedente.

Il Segretario generale Anci, Veronica Nicotra, ha messo l’accento sull’impegno profuso dall’Associazione affinché l’accoglienza sia gestita in modo ordinato “senza attendere che finisca l’emergenza. Abbiamo ottenuto – ha detto – per i Comuni che presentano i Progetti ‘Sprar’ la clausola di salvaguardia che vuol dire rispetto di una percentuale di presenza equilibrata. I Sindaci non sono obbligati a presentare i Progetti, possono attendere come dire gli eventi ma noi ci siamo sforzati di fare una proposta per un sistema di accoglienza sostenibile e attraverso il ruolo dei Comuni capace di assicurare la qualità del controllo delle presenze”.

In questa direzione – ha continuato – significativo è quanto previsto nel ‘Decreto Mezzogiorno’ in cui si stabilisce un maggior contributo per ogni persona in accoglienza, pari a 700 Euro, per i Comuni della rete ‘Sprar’ e 500 Euro per i Comuni sedi di Cara o Cas. Altro importante successo è la deroga per le assunzioni a tempo determinato per il personale da impiegare nella gestione dei servizi di accoglienza dello ‘Sprar’, un importante risultato che consente ai Comuni di portare avanti concreti percorsi di integrazione”.


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