Province: limiti assunzionali e riduzione delle risorse relative al personale trasferito

Province: limiti assunzionali e riduzione delle risorse relative al personale trasferito

Nella Delibera n. 106 del 26 ottobre 2018 della Corte dei conti Umbria, il Presidente di una Provincia chiede:

– se gli effetti derivanti dall’applicazione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigenziale possono considerarsi non incidenti ai fini del rispetto del limite di spesa di cui all’art. 1, comma 421 della Legge n. 190/2014;

– se, per effetto del trasferimento del personale della Provincia adibito alle funzioni del Mercato del Lavoro alla neocostituita Agenzia regionale per le Politiche attive del Lavoro, che ha avuto decorrenza dal 30 giugno 2018, la Provincia debba procedere ad una riduzione del “Fondo per la contrattazione decentrata” relativo all’anno 2018 e, in caso di risposta affermativa, con quali modalità.

La Sezione ha dato risposta negativa al primo quesito, considerando che il Legislatore ha chiaramente ribadito la permanenza del limite di cui all’art. 1, comma 421, della Legge n. 190/2014, talché la possibilità delle Province di procedere a nuove assunzioni può esercitarsi solo nel rispetto del suddetto limite. Tale limite non è però l’unico. Infatti, la spesa per i nuovi assunti non può altresì eccedere quella sostenuta nell’anno precedente per il personale di ruolo cessato; inoltre, l’importo delle spese complessive per il personale deve rispettare il rapporto percentuale con le entrate correnti dei primi 3 Titoli del bilancio fissato dalla norma, diversamente il limite per il turn-over è previsto nella misura del 25% dei cessati (art. 1, comma 845, Legge n. 205/2017). Secondo la Sezione, gli aumenti retributivi determinati dall’applicazione del nuovo Ccnl. del personale non dirigenziale degli Enti Locali del 2018 devono essere conteggiati ai fini del rispetto del limite di spesa per il personale e, dunque, potrebbero comprimere la possibilità per le Province di procedere a nuove assunzioni.

Per quanto riguarda il secondo quesito, la Sezione ha ritenuto che le risorse del “Fondo per il trattamento economico del personale provinciale” debbano essere diminuite in relazione all’avvenuto trasferimento del personale in questione all’Agenzia regionale, in base al principio per cui, all’esito di una procedura di mobilità, non possano aversi aumenti della spesa complessiva per il personale. Lo stesso Ccnl. “Funzioni locali” 21 maggio 2018 prevede infatti che, nei casi di trasferimento di personale fra Enti, all’incremento del “Fondo risorse decentrate” di cui all’art. 67 del Contratto medesimo, di cui beneficia l’Ente ricevente, debba corrispondere la riduzione del “Fondo” dell’Ente cedente, nelle sue componenti stabili e variabili ex art. 67, comma 2, lett. e), e comma 3, lett. k). La riduzione del “Fondo risorse decentrate” pertanto deve riguardare tutte le componenti, nessuna esclusa, del trattamento economico di cui era destinatario il personale trasferito, in misura proporzionale all’entità di quest’ultimo, come indicato nella Nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 20506/2015.


Related Articles

“Piano di razionalizzazione partecipazioni”: la pubblicazione sul sito di una versione incompleta non configura “colpa grave”

Nella Sentenza n. 5 del 12 gennaio 2018 della Corte dei conti Toscana, la questione controversa riguarda la Legge n.

“Deepfake”: le indicazioni del Garante Privacy sui rischi correlati al suo utilizzo

Il Garante privacy ha pubblicato sul proprio sito istituzionale, il 28 dicembre 2020, una scheda informativa relativa ai potenziali rischi

Tarsu/Tari: regime tariffario della struttura alberghiera e civili abitazioni

Nella Sentenza n. 22162 del 14 ottobre 2020 della Corte di Cassazione, la vicenda in esame trae origine dall’impugnazione di

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.