Come è noto, le regole del potere disciplinare nel lavoro pubblico contrattualizzato sono state profondamente modificate dal Dlgs. 27 ottobre 2009, n. 150, che ha novellato l’art. 55 del Dlgs. 30 marzo 2001, n. 165, a cui sono stati aggiunti gli articoli da 55-bis a 55-septies[1].
Per espressa volontà legislativa (art. 55), tali norme hanno forza imperativa, che mira a precludere, attraverso il meccanismo degli artt. 1339 e 1419, comma 2, del Codice civile, la possibilità di qualsiasi intervento in materia da parte della Contrattazione collettiva. Inoltre, l’art.40 del Dlgs. n. 165/01 (nella versione introdotta dall’art.
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