Compensazione ritenute con Modello “F24”: le nuove regole non soggiacciono al divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti

Compensazione ritenute con Modello “F24”: le nuove regole non soggiacciono al divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti

 

A seguito di numerose richieste di chiarimenti ricevute, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta, con la Risoluzione n. 73/E del 4 agosto 2015, per precisare l’ambito applicativo dell’art. 15, del Dlgs. n. 175/14 (Decreto sulla semplificazione fiscale e dichiarazione precompilata) in considerazione di quanto stabilito dall’art. 31 del Dl. n. 78/10, convertito dalla Legge n. 122/10.

Ricordiamo che il Dlgs. n. 175/14, all’art. 15, prevede che dal 1° gennaio 2015 il sostituto d’imposta recuperi le ritenute versate in eccedenza e le somme rimborsate ai sostituiti (rimborsi da Modello “730”) tramite compensazione con Modello “F24”.

L’art. 31 del Dl. n. 78/10 sancisce invece il divieto di utilizzare la compensazione dei crediti erariali fino a concorrenza dell’importo dei debiti superiore ad Euro 1.500, iscritti a ruolo e per i quali è scaduto il termine di pagamento. L’Agenzia delle Entrate, con Circolare n. 13/E dell’11 marzo 2011, ha chiarito che tale divieto riguarda soltanto la compensazione “orizzontale” o “esterna” (cioè tra tributi di diversa tipologia) e non quella “verticale” o “interna” (tra tributi di stessa tipologia: esempio Iva con Iva) escludendo in ogni caso i contributi e le agevolazioni erogati a qualsiasi titolo sotto forma di credito d’imposta.

Con la Risoluzione in commento, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito quanto già chiarito con la Circolare 31/E del 2014 successivamente alle novità fiscali introdotte dal Dlgs. n. 175/14, e cioè che a decorrere dall’anno 2015 i sostituti d’imposta recuperano le somme rimborsate ai sostituti e i versamenti di ritenute o imposte sostitutive superiori al dovuto dandone evidenza nel Modello di pagamento “F24”.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che tali compensazioni non concorrono alla determinazione del limite di compensazione attualmente fissato in Euro 700.000 per ciascun anno solare (art. 34, comma 1, Legge n. 388/00).

Quanto sopra è stato chiarito nel presupposto che le regole sopra richiamate “sono riferibili esclusivamente all’utilizzo in compensazione “orizzontale o esterna” dei crediti”.

Ne deriva che, per le medesime ragioni, le stesse non soggiacciono, altresì, al divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti previsto dal citato art. 31 del Dl. n. 78/10, categoria in cui non sono ascrivibili le compensazioni in esame.

 


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