“Reddito di inclusione”: il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali chiarisce alcuni aspetti a seguito delle diverse segnalazioni ricevute

“Reddito di inclusione”: il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali chiarisce alcuni aspetti a seguito delle diverse segnalazioni ricevute

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha emanato la Circolare n. 8842 del 14 agosto 2018, redatta a seguito di numerosi quesiti posti dagli Ambiti e dai Comuni e volta a chiarire alcuni aspetti operativi legati all’attuazione del “Reddito di inclusione” (Rei) in riferimento ai seguenti aspetti:

  • obbligo di comunicazione dell’avvenuta sottoscrizione dei Progetti personalizzati nei casi di trasformazione del Sia (“Sostegno per l’inclusione attiva”) in “Rei”;
  • stato di disoccupazione e patto di servizio;
  • cambio di residenza.

In merito al primo dei temi citati, il Dicastero chiarisce che, al fine di evitare la sospensione dell’erogazione del beneficio, occorre comunicare, entro 6 mesi dal mese di prima erogazione del “Rei”, tramite la Piattaforma Inps dedicata, l’avvenuta sottoscrizione dei Progetti personalizzati già predisposti. Per quanto riguarda invece i Progetti personalizzati per il “Sia”che necessitano aggiornamenti, è necessario far sottoscrivere al nucleo familiare il nuovo Progetto e darne comunicazione all’Inps.

Nei casi in cui emerga una problematica connessa alla situazione lavorativa dei componenti il nucleo, il responsabile dell’analisi preliminare deve contattare il competente Centro per l’impiego affinché gli interessati siano convocati e il patto di servizio venga redatto nei termini previsti.

Per quanto riguarda invece la gestione nel Sistema Inps dei nuclei familiari che, in corso di fruizione del beneficio, trasferiscano la residenza in altro Comune, il Ministero ha precisato che al momento non c’è una funzione specifica ma che l’Inps sta gettando le basi per predisporre una procedura specifica. Ad ogni modo, qualora il cambio di residenza determini l’impossibilità da parte dei “Servizi sociali” del Comune in cui è stata presentata la domanda di seguire la presa in carico, gli Uffici dei “Servizi sociali” dei Comuni interessati dovranno accordarsi per la condivisione della documentazione utile.

In attesa della definizione di una procedura che consenta la modifica dei dati relativi alla residenza nella Piattaforma informatica Inps – precisa la Circolare – è il Comune presso cui è stata presentata la domanda che resta responsabile dell’aggiornamento della Piattaforma Inps, spuntando l’apposito flag relativo alla sottoscrizione del patto.

di Ketty Riolo


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