Con la Circolare n. 1/2026 del 16 gennaio 2026, il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali del Ministero dell’Interno, richiama i primi adempimenti di maggiore urgenza connessi alle Consultazioni in calendario per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il Referendum popolare confermativo sulla Legge costituzionale recante “Norme in materia di Ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” (pubblicata in G.U. n. 253 del 30 ottobre 2025) e le Elezioni suppletive della Camera dei Deputati nei Collegi uninominali “01-Rovigo” e “02-Selvazzano Dentro” (VIII Circoscrizione Veneto 2).
Consultazioni e orari di voto
La Circolare dà conto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 dei Decreti del Presidente della Repubblica indizione del Referendum e di Convocazione dei Comizi per le suppletive. Le operazioni di voto si svolgeranno:
- domenica 22 marzo 2026, dalle 7.00 alle 23.00;
- lunedì 23 marzo 2026, dalle 7.00 alle 15.00.
Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti, procedendo prima con lo scrutinio del Referendum e poi, senza interruzioni, con quello delle Elezioni suppletive.
Quanto al quadro applicabile, in caso di contemporaneità tra Referendum e altre Consultazioni, per gli adempimenti comuni (composizione, funzionamento e compensi degli Uffici di Sezione) si applicano le Disposizioni previste per le Elezioni politiche (in particolare Dpr. n. 361/1957). Se si svolgesse solo la Consultazione referendaria, restano ferme le norme specifiche sui Referendum (Legge n. 352/1970) e, per quanto non disciplinato, il medesimo Dpr. n. 361/1957.
Il quesito referendario
Il quesito riportato dalla Circolare è: “Approvate il testo della Legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?”.
Par condicio e divieto di comunicazione
Tra i primi profili evidenziati, la Circolare richiama:
- Parità di accesso ai mezzi di informazione: dalla convocazione dei Comizi e per tutta la Campagna elettorale/referendaria si applica la Legge n. 28/2000 (par condicio). Per le suppletive della Camera si segnala, per quanto di competenza Agcom, il riferimento alla Delibera n. 299/22/Cons (3 agosto 2022) sulle Disposizioni di attuazione in materia di comunicazione politica e parità di accesso ai mezzi di informazione.
- Divieto per le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione: ai sensi dell’art. 9, comma 1, Legge n. 28/2000, dalla data di convocazione dei Comizi e fino alla chiusura delle operazioni di voto è vietato alle P.A. svolgere attività di Comunicazione, salvo quelle impersonali e indispensabili per l’efficace assolvimento delle funzioni.
Elettori residenti all’estero
Per il Referendum, gli Elettori residenti all’estero votano per corrispondenza (Legge n. 459/2001 e Dpr. n. 104/2003), ma resta salva la possibilità di votare in Italia tramite opzione.
Il termine è fissato entro il decimo giorno successivo alla pubblicazione del Decreto di indizione in G.U.: dunque, entro il 24 gennaio 2026 (la Circolare raccomanda l’uso del Modello allegato). L’opzione va inviata all’Ufficio consolare competente; è revocabile con le medesime modalità entro lo stesso termine. In caso di invio postale, l’Elettore deve accertarne la ricezione entro la scadenza.
La Circolare invita inoltre Prefetture e Strutture territoriali a garantire la massima diffusione dell’informazione presso Sindaci e Segretari comunali, anche tramite i mezzi di informazione locali.
Verifica urne, cabine e materiali di Sezione
Un blocco di adempimenti riguarda l’organizzazione materiale dei Seggi. Entro il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del Dpr. di indizione del Referendum (quindi entro il 29 gennaio 2026), i Sindaci o Assessori delegati, con l’assistenza del Segretario comunale, devono accertare:
- l’esistenza e il buono stato di urne, cabine e materiale occorrente all’arredamento delle Sezioni elettorali;
- la presenza, tra le cabine, di una cabina destinata alle persone con disabilità.
Le urne devono essere quelle di cartone bianche, con stemma della Repubblica e dicitura ministeriale; i Presidenti di Seggio applicheranno l’etichetta autoadesiva (dello stesso colore della scheda) predisposta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Revisione dinamica straordinaria delle Liste elettorali
La circolare dispone, in tutti i Comuni, l’avvio della revisione dinamica straordinaria delle Liste (art. 32, Dpr. n. 223/1967), scandendo una serie di scadenze:
- entro martedì 3 febbraio 2026: cancellazione dei nomi degli Elettori trasferiti in altro Comune (secondo giorno antecedente l’affissione del Manifesto di convocazione). Le comunicazioni tra Comune di emigrazione e immigrazione avvengono solo in via telematica con file .xml, secondo le indicazioni della Circolare n. 43/2014.
- Entro giovedì 5 febbraio 2026 (45° giorno antecedente la votazione): perfezionamento dell’iscrizione nelle Liste degli Elettori immigrati già cancellati da altri Comuni; entro la stessa data anche cancellazioni per perdita di cittadinanza o diritto elettorale e variazioni per cambio abitazione nello stesso Comune.
- Entro domenica 15 febbraio 2026 (10° giorno successivo all’affissione del manifesto): compilazione dell’Elenco (in 3 copie) dei Cittadini che, pur iscritti, non avranno compiuto 18 anni al 22 marzo 2026; una copia alla Commissione elettorale circondariale, una pubblicata all’Albo pretorio online, una depositata in Segreteria comunale.
- Entro venerdì 20 febbraio 2026 (30° giorno antecedente): variazioni relative all’acquisto/riacquisto del diritto di voto per motivi diversi dalla maggiore età.
- Entro sabato 7 marzo 2026 (15° giorno antecedente): cancellazione degli Elettori deceduti e adempimenti sulle variazioni conseguenti al ripristino di posizioni anagrafiche in caso di accertamento di dichiarazioni di cambio residenza non veritiere (art. 5, comma 5-bis,Dl. n. 5/2012,).
In parallelo, viene richiamata anche l’attenzione sulle conseguenti variazioni della Tessera elettorale.
Manifesti di convocazione
La data chiave indicata per i Manifesti è giovedì 5 febbraio 2026 (45° giorno antecedente la votazione):
- Referendum: i Sindaci devono pubblicare all’Albo pretorio online e affiggere in luoghi pubblici il manifesto (Modello n. 1/Ref) con data e orari di apertura dei Seggi. Il Poligrafico invierà i manifesti alle Prefetture, che li distribuiranno ai Comuni (4 esemplari per Sezione più scorta). Il Modello è trasmesso anche in formato Word e va pubblicato anche sull’Albo pretorio online.
- Elezioni suppletive Camera: nello stesso giorno, nei Comuni interessati dai Collegi uninominali, va affisso e pubblicato il Manifesto di convocazione; il Poligrafico fornirà tre esemplari per Sezione. Anche questi Modelli sono trasmessi in formato Word e vanno pubblicati sull’Albo pretorio online.
Indicazioni finali a Prefetture e Uffici territoriali
In chiusura, la Circolare chiede alle Prefetture di dare immediata notizia dei contenuti e degli adempimenti ai diversi soggetti coinvolti (Corti d’appello, Sindaci, Segretari comunali, Ufficiali elettorali, Commissioni elettorali circondariali), assicurando vigilanza e tempestività.
Sono inoltre richiamati i contatti necessari per la costituzione:
- degli Uffici provinciali per il Referendum entro il 23 febbraio 2026 (40° giorno successivo al decreto presidenziale);
- dell’Ufficio centrale circoscrizionale per l’Elezione della Camera presso la Corte d’appello competente, entro 3 giorni dalla pubblicazione del Decreto di convocazione dei Comizi.
La circolare infine sollecita un’adeguata diffusione, nei modi ritenuti più opportuni, circa indizione delle Consultazioni e orari di voto (22 marzo 7-23; 23 marzo 7-15).




