Regione Siciliana: la determinazione dell’aliquota della Tariffa rifiuti non spetta al Consiglio comunale ma al Sindaco

Regione Siciliana: la determinazione dell’aliquota della Tariffa rifiuti non spetta al Consiglio comunale ma al Sindaco

Nell’Ordinanza n. 8270 del 29 aprile 2020 della Corte di Cassazione, una contribuente propone ricorso avverso la cartella di pagamento con la quale veniva richiesto, alla stessa, da un Comune siciliano il pagamento della Tarsu per l’anno 2011. In entrambi i gradi di giudizio, i Giudici avevano annullato la cartella esattoriale per il mancato pagamento della tassa di smaltimento rifiuti del 2011, fissata sulla base di una Determina sindacale, in quanto la competenza sulla tariffa spettava al Consiglio.

I Giudici di legittimità evidenziano che nella Regione Siciliana la competenza residuale, che nell’ordinamento statale è attribuita alla Giunta comunale ai sensi dell’art. 48 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), spetta al Sindaco. Peraltro, la Suprema Corte chiarisce che, in tema di Tarsu, nella vigenza dell’art. 32, comma 2, lett. g), della Legge n. 142/1990, la concreta determinazione delle aliquote delle tariffe per la fruizione di beni e servizi (nella specie, tariffe di diversificazione tra esercizi alberghieri e locali adibiti a uso abitazione) è di competenza della Giunta e non del Consiglio comunale poiché il riferimento letterale alla “disciplina generale delle tariffe” contenuto nella disposizione, contrapposto alle parole “istituzione e ordinamento” adoperato per i Tributi, rimanda alla mera individuazione dei criteri economici sulla base dei quali si dovrà procedere alla loro determinazione.

Ed inoltre, i provvedimenti in materia di tariffe non sono espressione della potestà impositiva dell’Ente, ma sono funzionali all’individuazione del corrispettivo del Servizio da erogare, muovendosi così in un’ottica di diretta correlazione economica tra soggetto erogante ed utenza, estranea alla materia tributaria. Ne consegue che la Delibera, con cui il Sindaco ha istituito 4 diverse categorie immobiliari con distinte percentuali di rincaro, attenendo essa all’individuazione del corrispettivo da erogare sulla base della maggiore o minore fruizione del “Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”, si colloca nell’ambito dei Provvedimenti di competenza residuale del Sindaco in quanto costituisce attuazione del criterio economico generale sulla determinazione delle tariffe stabilito dal Consiglio comunale.


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