Continua da Nord a Sud della Penisola la raccolta firme per l’introduzione della materia di educazione alla cittadinanza come materia scolastica, attraverso la Proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dal Comune di Firenze con il sostegno dell’Anci e depositata in Cassazione il 14 giugno 2018.
Con un Comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale, l’Associazione nazionale dei Comuni ha fornito la mappa dei punti di raccolta firme nelle Città capoluogo (http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=821212&IdDett=64703).
L’obiettivo è raccogliere le 50.000 firme necessarie per il deposito in Parlamento entro la fine dell’anno.
Ricordiamo che la Proposta di legge prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza con voto autonomo. Quindi, per poterla inserire, si dovrebbe scegliere se aggiungere una nuova ora ai quadri orari o rimodulare gli orari delle discipline storico-filosofico-giuridiche in maniera tale da creare lo spazio anche per questa disciplina aggiuntiva.
Tra gli obiettivi specifici di apprendimento c’è lo studio della Costituzione e di elementi di educazione civica, delle Istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione europea, dei diritti umani, dell’educazione digitale, dell’educazione ambientale, di elementi fondamentali di diritto e dell’educazione alla legalità.
L’idea è di affidare l’insegnamento ai docenti abilitati nelle classi di concorso per italiano, storia, filosofia, diritto ed economia.




