di Gianfranco Ponis
La “Legge di bilancio 2026” ha avviato alcuni interventi riformatori per dare risposte in particolare a due istanze che provenivano – a gran voce – dal mondo degli Enti Locali.
Una è relativa alla più che condivisa esigenza di velocizzare l’Iter realizzativo degli affidamenti sottosoglia (spesso compromesso dall’impossibilità di conservare la copertura finanziaria su più esercizi).
L’altra sollecitazione proveniente dai Comuni riguarda l’irrisolto tema della scarsa efficienza nella riscossione delle entrate che penalizza gran parte degli Enti.
Ciò ha valso l’adozione di alcuni precetti legislativi tesi ad incidere sul quadro normativo di due istituti
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