Requisiti speciali: i “servizi analoghi” non sono “servizi identici”

Requisiti speciali: i “servizi analoghi” non sono “servizi identici”

Nella Delibera n. 758/2018 dell’Anac, una Srl ritiene che la Società aggiudicataria, nella procedura di acquisto mediante Rdo sul “Me.Pa” per la fornitura, montaggio e posa in opera di simulatori per la realizzazione di un laboratorio, avrebbe dovuto essere esclusa per la mancanza del requisito di carattere tecnico-professionale, in quanto a suo parere, diversamente da quanto prescritto dalla lex specialis di gara, essa non avrebbe “effettuato forniture per gli stessi prodotti oggetto della fornitura cui si concorre”, bensì forniture relative a servizi di editoria, Lim e didattica digitale affatto differenti da quelle richieste nell’appalto in esame. L’Anac afferma che nelle gare pubbliche, laddove il bando di gara richieda quale requisito il pregresso svolgimento di “servizi analoghi”, tale nozione non può essere assimilata a quella di “servizi identici” dovendosi conseguentemente ritenere, che un servizio possa considerarsi analogo a quello posto a gara se rientrante nel medesimo Settore imprenditoriale o professionale cui afferisce l’appalto, cosicché possa ritenersi che grazie ad esso il concorrente abbia maturato la capacità di svolgere quest’ultimo. Infatti, “la ratio di siffatte clausole è proprio quella di perseguire un opportuno contemperamento tra l’esigenza di selezionare un imprenditore qualificato ed il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche”. Pertanto, il concetto di “servizio analogo”, e parimenti quello di “fornitura analoga”, deve essere  inteso non come identità, ma come mera similitudine tra le prestazioni richieste, tenendo conto che l’interesse pubblico sottostante non è certamente la creazione di una riserva a favore degli imprenditori già presenti sul mercato ma, al contrario, l’apertura del mercato attraverso l’ammissione alle gare di tutti i concorrenti per i quali si possa raggiungere un giudizio complessivo di affidabilità e che “[…] quand’anche un singolo servizio (o  fornitura) non possa considerarsi pienamente ‘analogo’ a quello oggetto di gara, la valutazione che dovrà compiere la stazione appaltante non potrà che essere di tipo complessivo e ciò in quanto la sommatoria di tutti i servizi o forniture dichiarate può ragionevolmente essere considerata quale indice di  idoneità tecnica alla corretta esecuzione dell’appalto”.


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