Rettifica rendite catastali

Rettifica rendite catastali

Nell’Ordinanza n. 26639 del 18 ottobre 2019 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità osservano che l’art. 7 della Legge n. 212/2000 in materia di motivazione degli atti dell’Amministrazione finanziaria, richiede di indicare “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell’amministrazione”, mirando a delimitare l’ambito delle ragioni adducibili dall’Ufficio nell’eventuale successiva fase contenziosa al fine di consentire al contribuente l’esercizio del diritto di difesa. Il procedimento di “revisione parziale del classamento” di cui all’art. 1, comma 335, della Legge n. 311/2004, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale – e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali – resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” dell’art. 9 del Dpr. n. 1238/1998, sottraendone l’attuazione alla piena discrezionalità dell’Amministrazione competente. In virtù di ciò, ne consegue che la suddetta procedura non può sottrarsi dall’applicazione dei parametri previsti in via ordinaria, tutti incidenti complessivamente e comparativamente nella qualificazione della stessa. Pertanto, non può ritenersi motivato congruamente il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, allorché non siano evincibili in concreto gli elementi che hanno inciso sul provvedimento di riclassamento. Peraltro, la Suprema Corte pone in evidenza la Sentenza n. 249/2017 della Corte Costituzionale, che ha ribadito la necessità di un provvedimento specifico e puntuale in capo all’Amministrazione, poiché “la natura e le modalità dell’operazione enfatizzano l’obbligo di motivazione in merito agli elementi che hanno, in concreto, interessato una determinata microzona, così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare; obbligo che, proprio in considerazione del carattere “diffuso” dell’operazione, deve essere assolto in maniera rigorosa in modo tale da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento”.


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