Revisore declassato per errore materiale commesso in sede di iscrizione all’Elenco: può conservare l’incarico

Revisore declassato per errore materiale commesso in sede di iscrizione all’Elenco: può conservare l’incarico


Il Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, in data 9 febbraio 2021, ha pubblicato sul proprio sito internet istituzionale la Risposta ad un quesito di un Ente Locale in merito alla procedura di nomina del Collegio dei Revisori, specificatamente con riguardo alla possibilità o meno di nominare e/o far proseguire l’incarico in corso ad un Revisore di Fascia 2 o 3 anche nel caso in cui questi sia stato declassato per propri errori nell’indicazione dei dati relativi agli incarichi pregressi dichiarati in sede di richiesta d’iscrizione, per le Fasce n. 2 e n. 3, all’Elenco dei Revisori degli Enti Locali.

L’Ente Locale, nell’ambito delle proprie procedure di verifica propedeutiche alla nomina, ha rilevato un’incongruenza circa gli incarichi pregressi dichiarati dal Revisore sorteggiato (in data 11 gennaio 2021) in sede di domanda di iscrizione ai fini dell’inserimento Fascia di riferimento dell’Elenco.

Il Revisore infatti, in sede di domanda di iscrizione all’Elenco per l’anno 2021, ha autocertificato lo svolgimento di 2 trienni presso un Comune, dal 2006 al 2012, mentre effettivamente l’incarico si è svolto dal 2003 al 2009. Tale incongruenza non è stata rilevata dalla Finanza locale nell’ambito della procedura per l’iscrizione nell’Elenco dei Revisori dei conti degli Enti Locali, in quanto il controllo degli incarichi svolti non viene effettuato “a tappeto”.

La Finanza locale premette che il Dm. 23 ottobre 2020 specifica che “nel caso in cui l’iscritto abbia svolto l’incarico di revisore presso un Ente Locale per la durata di un triennio ma abbia autocertificato un periodo che si discosta di oltre un anno da quello effettivo o abbia digitato un altro Ente, si procederà al declassamento alla fascia inferiore. Detto declassamento non comporta la cessazione degli incarichi in corso anche presso gli Enti della fascia eliminata”, e fa presente che la verifica della propria banca dati ha evidenziato che detto Revisore, iscritto nell’Elenco dei Revisori da 9 anni, precedentemente aveva indicato i trienni esatti, e che solo dal 2020 ha inserito un triennio successivo compiendo un evidente errore materiale, non certamente finalizzato ad avere un beneficio non spettante.

Viene poi specificato che il declassamento vuole essere una sanzione per il Revisore per la mancanza di attenzione e precisione nell’indicazione dei propri dati, senza mettere in discussione il possesso da parte di questi del requisito richiesto per l’inserimento nelle Fasce n. 2 e n. 3, escludendolo comunque dalla possibilità di essere sorteggiato per tutto il proseguo del 2021 per ulteriori incarichi di Revisore di Fascia n. 2 e n. 3.

Pertanto, il Revisore di che trattasi può legittimamente essere nominato nel Collegio dei Revisori dell’Ente Locale istante e, anche a seguito del certo successivo declassamento, potrà continuare l’incarico.


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