Nella Sentenza n. 44 del 5 febbraio 2018 della Corte dei conti, Prima Sezione centrale di Appello, la questione controversa in esame riguarda la condotta fraudolenta tenuta per diversi anni da un Direttore amministrativo, successivamente nominato Direttore generale dell’Ente (un Ente pubblico non economico), il quale aveva sottratto ad esso ingenti risorse.
La Sezione assolve da colpa grave i Revisori dei conti. Infatti, secondo la Sezione, durante tali anni, al Direttore è stato consentito, da parte degli altri titolari degli Organi di amministrazione attiva dell’Ente, di gestire l’Ente in questione in piena autonomia.Il Direttore ha potuto usufruire anche della tacita
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