Revisori Enti Locali: deliberate dalla Corte dei conti le “Linee guida” per il Questionario al rendiconto della gestione 2018

Revisori Enti Locali: deliberate dalla Corte dei conti le “Linee guida” per il Questionario al rendiconto della gestione 2018

La Corte dei conti – Sezione delle Autonomie, con la Deliberazione n. 12/SezAut/2019/Inpr, approvata nell’Adunanza del 28 maggio 2019, ha approvato le “Linee guida e relativo Questionari per gli Organi di revisione economico-finanziaria degli Enti Locali, per l’attuazione dell’art. 1, commi 166-168, della Legge n. 266/05. Rendiconto della gestione 2018” (pubblicata sulla G.U. n. 144 del 21 giugno 2019).

Ricordiamo che i citati commi 166 e 167, dell’art. 1 della “Finanziaria 2006”, attuativi della Legge n. 131/2003 (“Legge La Loggia”), prevedono che l’Organo di revisione degli Enti Locali trasmetta alla Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo, una Relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza ed una Relazione sul rendiconto approvato nello stesso esercizio, consistente nella compilazione di un apposito Questionario. Alle “Linee guida” e all’annesso Questionario devono fare riferimento, sia l’Organo di revisione degli Enti Locali per le attività di controllo agli stessi demandate, quanto le Sezioni regionali di controllo per le analisi di competenza.

Il Questionario rientra nell’ambito del cosiddetto “controllo collaborativo”, così definito in quanto svolto nell’interesse dell’Ente Locale per evitare che vengano commesse irregolarità e per migliorare la qualità della gestione finanziaria e contabile, per definire le misure correttive da adottare da parte degli Organi degli stessi Enti e per rimuovere gli atti irregolari e sanare i comportamenti che rischiano di compromettere la salute finanziaria dell’Ente.

La raccolta integrativa di dati risulta finalizzata ad assicurare, sia l’uniformità sostanziale dei controlli svolti dagli Organi di revisione e delle correlate attività di verifica delle Sezioni regionali, nonché ad orientare gli Enti Locali verso una corretta soluzione a problematiche d’interesse generale.

L’Organo di revisione dell’Ente Locale assume la qualificazione di Organo tecnico di controllo che somma su di sé obblighi e responsabilità della revisione, da svolgere in aderenza a precise regole giuridiche, e assume l’obbligo della prestazione non nell’interesse esclusivo dell’Ente Locale, bensì nell’interesse pubblico alla sana e corretta gestione dell’Ente; il tutto in coerenza con il nuovo Sistema dei controlli interni delineato dal Dl. n. 174/12, che attribuisce all’Organo di revisione una funzione neutra, a tutela ausiliaria di un interesse generale dello Stato ordinamento.

E’ raccomandata agli Organi di revisione contabile la costante vigilanza sulla corretta attuazione dei Principi contabili di cui al Dlgs. n. 118/11, tenendo conto degli indirizzi e delle soluzioni interpretative forniti dalla Sezione delle autonomie in materia di contabilità armonizzata.

Nella parte iniziale del documento della Corte dei conti si dà atto della preliminare interlocuzione fra la stessa ed i rappresentanti del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (Cndcec) che ha permesso di individuare spazi di semplificazione e di prevedere già nello Schema di Parere al rendiconto adottato dal Cndcec di tutte le informazioni utili per la redazione del Questionario al rendiconto 2018.

Gli Organi di revisione contabile sono chiamati ad una costante vigilanza sulla corretta attuazione dei principi contabili sanciti dal Dlgs. n. 118/2011, tenendo conto degli indirizzi e delle soluzioni interpretative forniti dalla Sezione delle autonomie in materia di contabilità armonizzata, mentre l’attività di controllo della Corte, che deve essere sempre più orientata alla valutazione dei risultati ottenuti nelle diverse aree di intervento delle politiche pubbliche, implica una maggiore attenzione ai fenomeni gestori che richiedono una ricalibratura degli interventi, specie ove questi presentino impatti sui conti non in linea con le attese o dimostrino risultati non corrispondenti agli obiettivi. Viene rimarcato che spetta agli Organi di revisione contabile effettuare valutazioni in ordine all’efficacia delle politiche adottate ed alla qualità dei servizi resi dagli Enti controllati, ponendo a raffronto i risultati conseguiti con gli obiettivi programmatici originariamente dagli stessi definiti.

Particolare attenzione deve essere prestata ai numerosi e diversi adempimenti, di natura soprattutto informativa, a carico degli Enti: interventi surrogatori nei casi di inadempienze di particolare gravità, invio nei termini stabiliti dei documenti contabili approvati secondo le cadenze legislative (compreso il monitoraggio delle opere pubbliche) e gli obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell’Amministrazione e la corretta quantificazione del debito commerciale residuo.

All’Organo di revisione viene anche richiesto di verificare la coerenza dei dati presenti nel Sistema “Bdap – Bilanci Armonizzati” con quanto risultante dai documenti contabili tenuti e/o approvati dall’Ente, almeno per quanto riguarda i contenuti del Quadro generale riassuntivo, del Prospetto degli equilibri di bilancio e del Prospetto del risultato di amministrazione, nonché di verificare gli errori e le incongruenze segnalate dalla “Bdap”, ove non risolte, nonché la coerenza delle informazioni sugli organismi partecipati inserite dagli enti nella banca dati del Dipartimento del Tesoro con quelle rilevabili da altra documentazione oggetto di verifica.

Le Sezioni regionali di controllo delle Regioni a Statuto speciale e delle 2 Province autonome dovranno tener conto dei relativi regimi di autonomia differenziata applicabili e i Revisori potranno richiamare, negli appositi Quadri riservati ai chiarimenti, la normativa locale eventualmente applicata in luogo di quella richiamata nel Questionario.

I controlli finanziari sui principali documenti contabili degli Enti territoriali costituiscono un indispensabile supporto informativo per un’adeguata e completa rappresentazione dei profili gestionali di maggior rilievo (efficacia della spesa, livello di realizzazione delle politiche di settore, rischi connessi alle gestioni in disavanzo, misure correttive da adottare).

Viene sottolineato che anche nel 2018 resta cruciale il monitoraggio del processo di armonizzazione dei sistemi contabili degli Enti territoriali e dei loro Organismi partecipati, in quanto dalla leggibilità e confrontabilità dei bilanci pubblici, nonché dalla attendibilità dei sottostanti conti finanziari, economici e patrimoniali, dipende la corretta valutazione degli andamenti della finanza territoriale, i cui esiti si riflettono sui conti pubblici nazionali.

Gli Organi di revisione, per poter accedere in visualizzazione a tutti i documenti contabili (Schemi di bilancio, “Piano dei conti integrato” con i relativi dati contabili analitici, e “Piano degli Indicatori e Risultati attesi”) relativi agli Enti di propria competenza, dovranno registrarsi presso il Sistema gestionale della “Bdap” al link http://www.bdap.tesoro.it/Pagine/default.aspx; la registrazione potrà essere eseguita dal Presidente del collegio dei revisori (PCR) e dai collaboratori del Collegio dei Revisori (Ccr) compreso il Responsabile dei Servizi “Finanziari” dell’Ente.

Per procedere alla compilazione della Relazione-Questionario occorre entrare nel sito della Corte dei conti, Area Servizi on line, selezionare il Sistema “Fitnet” per poi accedere al Sistema “Con.Te.”; per gli utenti sprovvisti di credenziali di accesso sarà necessario eseguire prima la registrazione sul Portale.

Ogni Sezione regionale di controllo della Corte dei conti avrà cura di comunicare direttamente agli Organi di revisione il termine, differenziato per ogni Regione, entro il quale dovrà essere trasmesso il questionario al rendiconto della gestione 2018 compilato.

La scadenza è ipotizzata per i mesi di novembre e dicembre 2019.


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