Revisori Enti Locali: se il Comune scende sotto i 15.000 abitanti, occorre sostituire l’Organo collegiale con quello monocratico?

Revisori Enti Locali: se il Comune scende sotto i 15.000 abitanti, occorre sostituire l’Organo collegiale con quello monocratico?

Il Ministero dell’Interno-Direzione centrale per la Finanza locale, in data 9 giugno 2021, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un Parere che riguarda la necessità o meno, da parte di un Comune, di sostituire l’Organo dei Revisori collegiale, nominato a seguito del sorteggio con riferimento alla popolazione del Comune al momento superiore a 15.000, con un Organo monocratico qualora la popolazione dell’Ente Locale successivamente scenda al di sotto citata soglia.

L’Ente ha evidenziato che alla data della nomina dell’Organo di revisione, la popolazione del Comune era superiore a 15.000 abitanti ed è stato nominato legittimamente un Organo collegiale, mentre al 31 dicembre 2019 la popolazione è risultata pari a 14.969 e, di conseguenza, ha chiesto indicazioni sulla necessità o meno di procedere alla sostituzione dell’Organo in carica con un Organo monocratico, anche tenuto conto che tale sostituzione comporterebbe un risparmio di spesa.

Viene osservato che l’art. 156, comma 2, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), stabilisce che le disposizioni del Tuel e di altre leggi e regolamenti relative all’attribuzione di contributi erariali di qualsiasi natura, nonché all’inclusione nel Sistema di Tesoreria unica, alla disciplina del “Dissesto finanziario” ed alla disciplina dei Revisori dei conti, che facciano riferimento alla popolazione, vanno interpretate, se non diversamente disciplinato, come concernenti la popolazione residente calcolata alla fine del penultimo anno precedente per le Province ed i Comuni secondo i dati dell’Istat.

Si afferma che non vi è dubbio che, per quanto riguarda l’Organo di revisione degli Enti Locali, si fa riferimento alla popolazione calcolata al 31 dicembre del penultimo anno precedente la data dell’estrazione a sorte dall’Elenco (per il 2020, quella al 31 dicembre 2018) comunicata dall’Istat. Ne consegue che l’Organo di revisione nominato, a seguito del sorteggio del 27 agosto 2020, deve rimanere in carica per tutta la durata del triennio anche se la popolazione del Comune nel frattempo scende sotto i 15.000 abitanti.

Naturalmente, al momento del rinnovo dell’Organo di revisione, se la popolazione risulterà ancora inferiore a 15.000 abitanti, il Sistema dell’estrazione in uso alla Prefettura proporrà direttamente i nominativi per la composizione monocratica.


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