Una Notizia, pubblicata in data 12 agosto 2024 sul sito del Ministro per le Disabilità, rende noto che, in linea con i tempi previsti dal Governo, prende avvio la Riforma sulla Disabilità, con la quale l’Italia ha l’obiettivo di rivoluzionare l’approccio della presa in carico della persona con disabilità.
“Il Ministero ha già predisposto tutti i Decreti attuativi per l’introduzione del Progetto di vita e il Ministero della Salute sta ultimando gli Schemi di valutazione per le prime tre patologie che, ha stabilito, saranno oggetto della sperimentazione sulla valutazione dell’invalidità civile: autismo, diabete mellito di tipo 2 e sclerosi multipla”, ha fatto sapere il Ministro, Alessandra Locatelli.
“Si tratta di un percorso molto impegnativo che innova profondamente i modelli di valutazione e di presa in carico della persona con disabilità, e della sua famiglia, è un percorso complesso, che richiede tempo ma il cambiamento è iniziato e non si ferma – ha spiegato –. Questa è l’opportunità che abbiamo per garantire alle persone con disabilità e alle loro famiglie la semplificazione delle procedure, una valutazione della condizione di disabilità e di invalidità civile che tenga conto del funzionamento della persona, il superamento della frammentazione tra risposte sanitarie e sociali attraverso il Progetto di vita, e maggior ascolto e dignità nell’individuazione dei sostegni”.
“Il nuovo Modello di valutazione riguarderà chi farà domanda di accertamento della condizione di disabilità e di invalidità civile a partire dal 1° gennaio 2025, nelle 9 Province individuate per la sperimentazione – ha aggiunto il Ministro -. Si tratta di un processo che modifica le prassi consolidate negli anni precedenti e la Legge-delega n. 227, approvata all’unanimità dalle Camere nel 2021, prevede l’entrata in vigore progressiva dei nuovi meccanismi di valutazione. Il Piano didattico per la formazione è pronto e nelle prossime settimane il Ministero provvederà all’organizzazione dei corsi. Per ogni Provincia inclusa nella sperimentazione saranno designati 2 esperti di riferimento che seguiranno l’avvio della sperimentazione”.
“La collaborazione a tutti i livelli istituzionali – ha concluso il Ministro – sarà fondamentale per avviare questo processo, che sono convinta insieme al Progetto di vita genererà quel cambio di sguardo necessario per passare dall’assistenzialismo alla valorizzazione di ogni persona”.




