Rinegoziazione mutui Enti Locali secondo semestre 2019: le indicazioni della Cassa Depositi e Prestiti

Rinegoziazione mutui Enti Locali secondo semestre 2019: le indicazioni della Cassa Depositi e Prestiti

La Cassa Depositi e Prestiti, con la Circolare n. 1295 del 2 agosto 2019, ha avviato la rinegoziazione dei mutui relativamente al secondo semestre 2019, come preannunciato dalla precedente Circolare n. 1293/2019 (si veda Entilocalinews n. 21 del 27 maggio 2019).

Allo stesso modo, per poter accedere alla fase di negoziazione, i mutui (detti “prestiti originari”) dovranno presentare le seguenti caratteristiche:

  • prestiti ordinari a tasso fisso, variabile o flessibile;
  • oneri di ammortamento interamente a carico dell’Ente beneficiario;
  • in ammortamento al 1° gennaio 2019, con debito residuo a tale data pari o superiore a Euro 10.000 e in scadenza successivamente al 31 dicembre 2020.

Inoltre, sono rinegoziabili anche i prestiti di Enti in procedura di “Dissesto” purché sia stata approvata l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato ex art. 259 del Tuel, esitato positivamente ex art. 261 del Tuel.

Sono invece esclusi i prestiti che presentino queste caratteristiche:

  • intestati a Enti che abbiano rinegoziato ai sensi della Circolare n. 1293/19;
  • rinegoziati con struttura indicizzata all’inflazione italiana di cui alla Circolare n. 1257 del 29 aprile 2005;
  • trasferiti al Mef ai sensi del Decreto 5 dicembre 2003, adottato in attuazione del Dl. n. 269/2003;
  • con diritto di estinzione parziale anticipata alla pari;
  • intestati ad Enti commissariati per inquinamento mafioso privi degli Organi elettivi ricostituiti;
  • intestati ad Enti morosi o in condizione di “Dissesto finanziario”, che non abbiano approvato l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato ai sensi dell’art. 259 del Tuel, esitato positivamente ex art. 261, comma 3, del Tuel;
  • concessi in base a leggi speciali.

In ogni caso, i prestiti rinegoziabili saranno esclusivamente quelli inseriti nell’apposito Applicativo da parte della Cassa DD.PP..

La procedura di adesione all’Accordo si articola in 3 fasi:

  • Scelta delle condizioni: durante il periodo di adesione, dal 18 settembre al 15 ottobre 2019, l’utente autorizzato può accedere con le credenziali del Portale “Enti Locali e P.A.” e scegliere i prestiti che intende rinegoziare con contestuale accettazione delle condizioni di rinegoziazione cui seguiranno tutti gli adempimenti informativi e documentali connessi all’operazione, da effettuarsi entro il 18 ottobre 2019.
  • Domanda di adesione: il termine per comunicare a Cassa DD.PP. l’adesione a rinegoziare è il 18 ottobre 2019. Entro tale data l’Ente dovrà trasmettere una serie di documenti generati dall’Applicativo tra cui, la Proposta contrattuale irrevocabile di rinegoziazione unitamente all’Elenco prestiti e il Documento di approvazione specifica delle clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, del Codice civile, la Determina a contrattare, il Modulo di attestazione dei poteri di firma del sottoscrittore, il consenso al trattamento dei dati personali e privacy e l’attestazione dell’impegno a impiegare i risparmi derivanti dalla rinegoziazione per estinguere i derivati, di cui tutti i documenti di cui sopra firmati digitalmente (sempre il 18 ottobre 2019 l’Ente dovrà far pervenire, in originale, le Delegazioni di pagamento di ciascun prestito rinegoziato);
  • Perfezionamento del contratto: la documentazione completa e idonea, presentata come sopra descritto entro i termini stabiliti, alla Cassa Depositi e Prestiti e la conseguente trasmissione via Pec della domanda di adesione alla rinegoziazione da parte di quest’ultima (firmata digitalmente), entro il 31 ottobre 2019, comporta il perfezionamento del contratto.

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