Risarcimento danni: responsabilità precontrattuale

Risarcimento danni: responsabilità precontrattuale

Nella Sentenza n. 117 del 26 marzo 2019 del Tar Molise, i Giudici chiariscono che sussiste una responsabilità precontrattuale in capo alla Pubblica Amministrazione che, omettendo di stipulare un contratto con un soggetto già individuato come affidatario, pone in essere comportamenti indicativi della volontà di non procedere alla conclusione del contratto, allorché l’Ente, con la propria condotta, abbia ingenerato nell’interlocutore il legittimo affidamento relativo alla futura conclusione del contratto, anche per effetto della condotta successiva all’espletamento della procedura selettiva, culminata nell’individuazione del soggetto col quale dover procedere alla stipula. In tal caso, si configura in capo alla P.A. una responsabilità precontrattuale, intendendo con tale espressione la lesione dell’altrui libertà negoziale, realizzata attraverso un comportamento doloso o colposo, ovvero mediante l’inosservanza del precetto della buona fede. Nel caso di responsabilità precontrattuale, i danni, se si esclude la perdita di occasioni di guadagno alternative, devono essere limitati al solo interesse negativo, ravvisabile, per le procedure ad evidenza pubblica, nelle spese inutilmente sopportate per partecipare alla gara, nelle spese di pianificazione, programmazione e progettazione e in tutte le altre spese inutilmente sostenute prima e dopo l’aggiudicazione, in ragione dell’affidamento nella conclusione del contratto, ivi comprese le spese di ammortamento di attrezzature e macchinari acquistati o locati per la realizzazione delle opere appaltate. I Giudici precisano che la violazione del dovere di buone fede genera responsabilità precontrattuale.

Le condotte che possono integrarla sono:

  • abbandonare le trattative senza giusta causa, quando queste siano giunte a un punto tale da far confidare la controparte sulla conclusione del contratto;
  • non rendere note alla controparte cause di invalidità del contratto conosciute;
  • indurre la controparte a stipulare un contratto con inganno;
  • indurre la controparte a concludere un contratto pregiudizievole.

La natura giuridica della responsabilità precontrattuale ex art. 1337 del Cc., pur dibattuta tra chi ritiene trattarsi di illecito aquiliano (art. 2043 del Cc.) e chi la riporta a quello contrattuale (art. 1218 del Cc.), è posta a tutela dell’interesse, negativo, a non essere coinvolti in trattative inutili, a differenza di quanto accade nella responsabilità contrattuale (art. 1218 Cc.), che sanziona la lesione dell’interesse positivo ad ottenere la prestazione dovuta.


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