Riscossione coattiva e giustizia fiscale nell’Ente pubblico

Corte dei conti Marche, Delibera n. 73 del 13 giugno 2025

Nella situazione esaminata, la Sezione osserva che accantonare una somma nel bilancio per coprire i crediti di difficile riscossione non esonera l’Ente pubblico dall’obbligo di attivarsi per recuperare le somme ancora dovute. Anche quando tali crediti risultano contabilmente “coperti” tramite un fondo specifico, l’Ente resta comunque responsabile del loro recupero, anche ricorrendo, se necessario, a strumenti legali coattivi.

Si ricorda che le Amministrazioni hanno il dovere di contrastare l’evasione fiscale e di procedere alla riscossione delle imposte non versate, anche con azioni incisive. Questo non è solo fondamentale per mantenere l’equilibrio dei conti pubblici e la stabilità finanziaria, ma rappresenta anche un impegno costituzionale di solidarietà tra cittadini e di equa distribuzione delle risorse.

Infine, la Sezione ribadisce che il prelievo fiscale non costituisce soltanto un obbligo per i cittadini, ma è uno strumento imprescindibile per raccogliere le risorse necessarie a garantire servizi essenziali, come l’istruzione, la sanità e l’assistenza, da assicurare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

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