Ritorno in presenza dei dipendenti pubblici: in via di definizione anche le Linee-guida del Ministero per il graduale rientro in sicurezza

Ritorno in presenza dei dipendenti pubblici: in via di definizione anche le Linee-guida del Ministero per il graduale rientro in sicurezza

In attesa della conclusione dell’iter per l’approvazione del Dm., che ha ottenuto Parere favorevole in Conferenza Unificata, sul rientro in presenza dei dipendenti pubblici a partire dal 15 ottobre 2021, come annunciato dal Ministro per la P.A. sono state definite, d’intesa con il Ministro della Salute, le Linee-guida volte a disciplinare le misure da adottare per il rientro in sicurezza attraverso il controllo del possesso del c.d. “Green Pass”.

Posto l’obiettivo di un controllo generalizzato della Certificazione verde a tutti i dipendenti pubblici all’entrata presso la sede di lavoro, nella fase iniziale è prevista, in attesa dell’adeguamento dei software per la verifica automatica, la possibilità per le P.A. di effettuare controlli a campione che dovranno riguardare ogni giorno almeno il 30% del personale presente.

L’obbligo di controllo è rivolto, oltre ai dipendenti delle P.A. anche chi entra saltuariamente per lavoro nelle sedi delle P.A. (dipendenti delle Imprese di pulizia, ristorazione e manutenzione, consulenti, collaboratori, docenti e utenti dei corsi di formazione). Restano esclusi gli utenti dei servizi e il personale esonerato per ragioni di salute dalla vaccinazione, che avrà un Qrcode per certificare questa condizione.

La responsabilità dei controlli spetta al Dirigente apicale di ogni Ufficio, per esempio il Segretario generale negli Enti Locali. Il vertice amministrativo potrà delegare altri con un atto scritto.

Le verifiche sulla validità del Green Pass potranno essere effettuate sul Portale “NoiPa”, o sulla Piattaforma nazionale del Green Pass (www.dgc.gov.it). Come paracadute in caso di problemi sui 2 Portali, sugli store è disponibile l’Applicazione “VerificaC19”.

Il mancato possesso del Green Pass verrà considerata assenza ingiustificata a tutti gli effetti (previdenziale, di anzianità di servizio o per la maturazione di classi o scatti economici, o per l’avanzamento) e in tale condizione non sarà consentita la prestazione in modalità di “lavoro agile”, perché la concessione dello smart working ai dipendenti senza certificato sarà considerata un atto elusivo dell’obbligo.


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