Saldo di cassa Settore statale: nei primi 7 mesi del 2016 fabbisogno ridotto di circa 1,4 miliardi rispetto all’anno precedente

Saldo di cassa Settore statale: nei primi 7 mesi del 2016 fabbisogno ridotto di circa 1,4 miliardi rispetto all’anno precedente

Con Comunicato-stampa n. 141 del 1° agosto 2016, il Mef ha diramato il consueto aggiornamento mensile relativo al saldo di cassa del Settore statale. Ne è emerso che, nel mese di luglio 2016, si è realizzato un avanzo del Settore statale pari, in via provvisoria, a circa 4.400 milioni di Euro, che si confronta con un fabbisogno di 2.412 milioni nel corrispondente mese del 2015. Il fabbisogno dei primi 7 mesi dell’anno in corso si attesta sui 22,9 miliardi, con una riduzione di circa 1.400 milioni di Euro rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Nella Nota il Mef ha imputato il miglioramento di circa 6.800 milioni del saldo del Settore statale rispetto al corrispondente mese del 2015 ad una significativa riduzione del complesso dei pagamenti, che ha più che compensato la contenuta riduzione degli incassi totali.

Le spese delle Amministrazioni centrali e locali – si legge – si sono complessivamente ridotte di circa 4.800 milioni. Nel mese di luglio 2015 si erano concentrati consistenti pagamenti per debiti commerciali in seguito all’erogazione di anticipazioni di liquidità alle Regioni. I pagamenti per interessi sul debito pubblico hanno evidenziato una riduzione di circa 870 milioni, anche per effetti di calendario. Nell’ambito degli altri pagamenti, i maggiori contributi versati all’Unione Europea (+1.200 milioni circa) scontano lo slittamento di una rata dal mese di giugno. I minori rimborsi fiscali (-1.000 milioni circa) pagati nel mese di luglio sono legati a una diversa calendarizzazione dei pagamenti”.

Gli incassi “F24” si sono attestati sugli stessi livelli del mese di luglio 2015 quando, per un diverso comportamento dei contribuenti assoggettati agli “Studi di settore”, una quota maggiore del gettito dell’autoliquidazione era slittata dal mese di giugno.

Tenendo conto della dinamica di incassi e pagamenti prevista per i mesi successivi, il saldo del Settore statale risulta in linea con le previsioni contenute nel Def.


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