Sanzioni disciplinari: rapporto tra fonte legale e contrattazione collettiva

Sanzioni disciplinari: rapporto tra fonte legale e contrattazione collettiva

Nella Sentenza n. 15227/2020 della Corte di Cassazione, un Agente di Polizia municipale veniva licenziato per aver calunniato alcuni suoi superiori. Il punto centrale della controversa sta nell’applicazione del combinato disposto dell’art. 55-quater del Dlgs. n. 165/2001 e dell’art. 3 comma 5, lett. g) del Ccnl. (Contratto di Comparto Regioni e Autonomie locali per il quadriennio 2006-2009, applicabile ratio temporis alla fattispecie in esame). La Suprema Corte ha rilevato che le previsioni della contrattazione collettiva che individuano le fattispecie di licenziamento disciplinare non vincolano il Giudice di merito, essendo quella della giusta causa e del giustificato motivo una

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