Sblocco contrattazione pubblico impiego: firmato l’Accordo tra Ministero P.A. e Sindacati

Il Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha diramato nei giorni scorsi sul proprio sito istituzionale il testo dell’Accordo datato 2 dicembre 2016 (Prot. n. 188) con il quale è stata sbloccata, dopo 7 anni, la contrattazione per 3,3 milioni di dipendenti pubblici.

Il testo è il frutto di una concertazione portata avanti dal Ministro per la Semplificazione e la P.A., Marianna Madia, dal Sottosegretario di Stato, Angelo Rughetti, e i Segretari generali dei Sindacati Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Ricordiamo che, con Sentenza 23 giugno 2015, la Consulta aveva giudicato “illegittimo” il blocco dei contratti nel pubblico impiego. La Pronuncia della Corte Costituzionale riguardava, nello specifico, la legittimità della norma emanata dal Governo nel 2011 dall’allora Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, che aveva disposto il “congelamento” degli stipendi dei pubblici dipendenti dal 2011 al 2013. La disposizione era stata poi prorogata per il 2014 dal Governo Letta e, infine, per tutto il 2015, dall’Esecutivo guidato da Matteo Renzi.

Il Governo, confermando la vigenza contrattuale nel triennio 2016/2018, si è impegnato a riconoscere le attuali risorse previste nella “Legge di bilancio 2017”, aggiuntive a quelle per il 2016, utilizzandone la quota prevalente per il rinnovo dei contratti.

E’ stato inoltre stabilito che, grazie allo stanziamento di ulteriori risorse, saranno finanziati incrementi contrattuali in linea a quelli riconosciuti mediamente ai lavoratori privati e comunque non inferiori a 85 Euro mensili medi.Di tali aumenti dovranno beneficiare soprattutto “i livelli retributivi che più hanno sofferto la crisi economica e il blocco della contrattazione”.