“Scavalco d’eccedenza”: si crea un distinto rapporto di lavoro e restano applicabili i limiti sul lavoro flessibile

Corte dei conti Veneto, Delibera n. 140 del 28 luglio 2026

La Corte dei conti ha chiarito la natura dello “scavalco d’eccedenza”, cioè l’utilizzo, da parte di un Ente Locale, di un dipendente a tempo pieno di un’altra Amministrazione al di fuori del normale orario di lavoro. La Sezione esclude che questa forma di utilizzo possa essere considerata una semplice prosecuzione dell’originario rapporto di lavoro con l’Ente di appartenenza: si tratta invece di un nuovo e distinto rapporto, normalmente a tempo determinato e parziale, che richiede la preventiva autorizzazione dell’Amministrazione di provenienza e deve rispettare i limiti sull’orario

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