Scelta contraenti: troppe le procedure negoziate, Cantone richiama i Sindaci che ne hanno abusato

Scelta contraenti: troppe le procedure negoziate, Cantone richiama i Sindaci che ne hanno abusato

Il ricorso alla procedura negoziata per i lavori, per i servizi e per le forniture è eccessivo e deve essere ridimensionato. Il monito arriva dall’Autorità nazionale anticorruzione(Anac) alla cui guida siede il Magistrato Raffaele Cantone.  Con il Comunicato del Presidente datato 19 febbraio 2015, l’Authority ha reso noti gli esiti di un monitoraggio che ha interessato 20 Comuni Capoluogo di Regione. I Sindaci dei Comuni nelle quali si sono registrate percentuali eccessive di contratti pubblici affidati con procedura negoziata sono stati contattati dall’Anac affinché mettano allo studio misure “correttive” sul tema.

I dati diffusi con il recente pronunciamento sono stati estratti dalla “Banca-dati nazionale dei contratti pubblici” e si riferiscono – nello specifico – alle procedure, di importo superiore ad Euro 40.000, effettuate nei 20 Comuni Capoluogo di Regione nel quadriennio 2011-2014. Per ciascun Comune e per ciascuna tipologia di contratto (lavori, servizi e forniture) è stata calcolata la percentuale di contratti pubblici affidati con procedura negoziata, in termini di numero e di importo, rispetto alla totalità dei contratti pubblici attivati nello stesso periodo.
Le percentuali di procedure negoziate, in termini di numero e di importo, rispetto alle procedure complessivamente attivate in ciascun Comune Capoluogo di Regione nel periodo 2011-2014, sono state poi poste a confronto con la percentuale media nazionale del ricorso alle procedure negoziate calcolata per il medesimo periodo. Tale media nazionale, estrapolata dai dati relativi all’utilizzo delle diverse procedure di scelta del contraente per l’affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture pubblicati nelle Relazioni annuali al Governo e al Parlamento, corrisponde al 60% in termini di numerosità ed al 34,66% in termini di importo, percentuali che evidenziano una criticità, a livello nazionale, nell’applicazione del “Codice dei contratti pubblici” secondo il quale va adottata come regola la procedura aperta e come eccezione, da motivare, la procedura negoziata. Al contrario, i dati nazionali sulle procedure negoziate dimostrano l’utilizzo eccessivo di tale procedura.
Nella Tabella sottostante sono riportati i dati rilevati in ciascun comune oggetto di monitoraggio ed i punti di scostamento rispetto alla percentuale media nazionale.

Procedure negoziate di importo superiore ad Ero 40.000 e scostamento rispetto alla percentuale media nazionale – Periodo 2011/2014

  % NUMERO PROCEDURE NEGOZIATE su tutte le PROCEDURE Punti di SCOSTAMENTO rispetto alla MEDIA NAZIONALE del 60% % IMPORTO PROCEDURE NEGOZIATE su tutte le PROCEDURE Punti di SCOSTAMENTO rispetto alla MEDIA NAZIONALE del 34,66%
COMUNI CAPOLUOGO DI REGIONE
ANCONA 86,68 26,68 48,83 14,17
AOSTA 89,99 29,99 23 -11,66
BARI 78,63 18,63 20,45 -14,21
BOLOGNA 84,5 24,5 21,26 -13,4
CAGLIARI 78,63 18,63 20,45 -14,21
CAMPOBASSO 63,24 3,24 26,93 -7,73
CATANZARO 77,23 17,23 14,3 -20,36
FIRENZE 87,21 27,21 50,54 15,88
GENOVA 79,37 19,37 27,52 -7,14
L’AQUILA 60,72 0,72 30,84 -3,82
MILANO 83,33 23,33 14,29 -20,37
NAPOLI 55,21 -4,79 17,85 -16,81
PALERMO 11,59 -48,41 4,29 -30,37
PERUGIA 86,44 26,44 10,81 -23,85
POTENZA 80,07 20,07 43,54 8,88
ROMA 86,51 26,51 33,05 -1,61
TORINO 72,57 12,57 38,68 4,02
TRENTO 87,17 27,17 48,06 13,4
TRIESTE 87,69 27,69 35,82 0,84
VENEZIA 74,53 14,53 17,43 -17,23

 

 


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