Scorrimento graduatorie: non è prioritario rispetto al trasferimento di personale mediante mobilità intercompartimentale

Scorrimento graduatorie: non è prioritario rispetto al trasferimento di personale mediante mobilità intercompartimentale

Nella Sentenza n. 12559 del 18 maggio 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono in materia di assunzioni di personale attraverso l’utilizzo di graduatorie concorsuali ancora valide. In particolare la Suprema Corte ha affermato che le procedure riguardanti soggetti già dipendenti di Pubbliche Amministrazioni, ove dirette a realizzare la novazione del rapporto con inquadramento qualitativamente diverso dal precedente, realizzano delle vere e proprie assunzioni; mentre il passaggio diretto tra Pubbliche Amministrazioni, disciplinato attualmente dall’art. 30 del Dlgs. n. 165/01, integra una mera modificazione soggettiva del rapporto di lavoro con il consenso di tutte le parti e, quindi, una cessione del contratto.

Inoltre, i Giudici di legittimità chiariscono che la scelta tra copertura di posti vacanti tramite mobilità del personale ovvero scorrimento di graduatoria efficace poteva ritenersi rimessa, sino alla novella legislativa del novembre 2005 (Legge n. 246/05), al potere discrezionale della Pubblica Amministrazione. Successivamente, la previsione di una espressa nullità della determinazione che decida il reclutamento di nuovo personale (nella cui accezione va incluso la progressione verticale dei dipendenti in categoria superiore) senza provvedere, prioritariamente, ad avviare la mobilità di personale proveniente da altra Amministrazione configura un obbligo per l’Amministrazione procedente. Pertanto, non sussisteva e né sussiste un diritto soggettivo dei ricorrenti alla copertura di posti vacanti tramite scorrimento in graduatoria in via prioritaria rispetto al trasferimento di personale mediante mobilità intercompartimentale.

Corte di Cassazione – Sentenza n. 12559 del 18 maggio 2017


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