Segretario comunale in convenzione: l’Ente capofila può scomputare dalla propria spesa di personale le somme versate dagli altri Comuni

Segretario comunale in convenzione: l’Ente capofila può scomputare dalla propria spesa di personale le somme versate dagli altri Comuni

Nella Delibera n. 224 del 30 novembre 2017 della Corte dei conti Piemonte un Comune, il quale intenderebbe assumere la posizione di Ente capofila per la stipula di una Convenzione per l’utilizzo in forma associata di un Segretario comunale, ha formulato un quesito di ordine generale inerente l’interpretazione del tetto di spesa complessivo di cui all’art. 1, comma 557, della Legge n. 296/06. In particolare, il Comune si interroga circa la possibilità di scomputare dall’ammontare complessivo della spesa di personale le somme che l’Ente capofila della Convenzione riceverà, a titolo di rimborso, dagli altri Enti convenzionati che si avvalgono del medesimo Segretario comunale.

La Sezione rileva che, ai fini del rispetto del limite di cui all’art. 1, comma 557-quater, della Legge n. 296/06, introdotto dall’art. 3 comma 5-bis del Dl. n. 90/14, così come convertito dalla Legge n. 114/14 (a norma del quale gli Enti con popolazione superiore ai 1.000 abitanti, già sottoposti al Patto di stabilità interno, sono tenuti a contenere la spesa di personale nei limiti della spesa media di personale impegnata nel periodo 2011-2013), l’Ente capofila di una Convenzione può scomputare dalla propria spesa di personale le somme che gli altri Comuni associati gli rimborsano in proporzione all’attività che il Segretario comunale svolge in loro favore sulla base della Convenzione. In tal modo, ai fini del rispetto del limite citato, viene computata nella spesa di personale del Comune capofila solo la quota-parte di spese effettivamente sostenute dallo stesso.


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