Segretario comunale in convenzione tra più Enti Locali :condizioni per rimborso spese di viaggio

Segretario comunale in convenzione tra più Enti Locali :condizioni per rimborso spese di viaggio

Nella Delibera n. 221 del 3 novembre 2016 della Corte dei conti Abruzzo, la richiesta di parere riguarda l’interpretazione dell’art. 6, comma 12, del Dl. n. 78/10, convertito in Legge n. 122/10, in tema di rimborso delle spese di viaggio, legate all’utilizzo del mezzo proprio, sostenute dal Segretario comunale in convenzione tra più Enti Locali.

La Sezione statuisce l’ammissibilità del rimborso delle spese di viaggio sostenute dal titolare di Segreteria convenzionata negli spostamenti tra Comune capofila e Comune convenzionato, chiarendo poi che:

1)  deve ritenersi disapplicata qualunque disposizione, a qualsiasi titolo posta in essere, che àncori l’entità del rimborso chilometrico alle tariffe Aci, reputandosi attribuibile viceversa soltanto un’indennità chilometrica pari ad un quinto del costo della benzina verde per chilometro;

2)  nella Convenzione di segreteria devono essere predeterminate puntuali misure volte a circoscrivere gli spostamenti del Segretario tra una sede e l’altra a quanto strettamente necessario alle esigenze lavorative, attraverso una programmazione delle presenze che riduca al minimo indispensabile gli oneri di rimborso per gli Enti;

3)  il rimborso non può coprire i tragitti dall’abitazione al luogo di lavoro e viceversa.

In merito all’indicazione di cui al punto 2), appare evidente come la stessa richieda un’attenta programmazione delle trasferte, con l’obiettivo di riduzione delle stesse, e dei relativi oneri, limitandole ai casi effettivamente giustificati da esigenze lavorative. Tuttavia, tale indicazione di principio non esclude la possibilità che si rendano necessarie presenze ulteriori rispetto a quelle pianificate, con conseguente diritto al rimborso, anche in queste ipotesi, delle spese di viaggio sostenute dal segretario in convenzione.Con riferimento al criterio di cui al punto 3), il rimborso legittimamente attribuibile riguarda esclusivamente gli spostamenti tra i Comuni riuniti in Convenzione per l’esercizio delle funzioni di segretario comunale, escludendo invece le tratte residenza-Comune capofila e viceversa. Qualora, per motivi di convenienza e per esigenze personali, il segretario comunale in convenzione decida, partendo dalla propria residenza, di recarsi “prima in un Comune non capofila della convenzione […] saranno rimborsabili le spese di viaggio non dalla residenza al Comune non capofila, bensì quelle relative al tragitto dal Comune capofila al Comune non capofila”.


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