Segretario comunale: l’indennità di supplenza e reggenza spetta anche in caso di malattia

Segretario comunale: l’indennità di supplenza e reggenza spetta anche in caso di malattia

Nella Sentenza n. 3991 del 28 giugno 2018 del Consiglio di Stato, i Giudici affermano che l’indennità di reggenza o supplenza conferita al Segretario comunale occupante una sede vacante è dovuta per intero anche nel caso di malattia, trattandosi di un compenso aggiuntivo che si accorpa al trattamento accessorio e strettamente collegata alla qualifica rivestita. La questione controversa in esame verte sulla spettanza o meno al Segretario comunale dell’indennità di supplenza e reggenza a tempo pieno per il periodo di assenza per malattia. I Giudici rilevano che l’art. 39 della Legge n. 604/62 stabilisce che “al Segretario o al dipendente di ruolo di Enti pubblici locali al quale sia conferita la supplenza del Segretario assente o impedito, è assegnato, oltre il trattamento economico di cui è provvisto, un compenso mensile in misura non superiore rispettivamente alla metà o ai due terzi dello stipendio iniziale stabilito per la qualifica corrispondente alla sede a seconda che egli presti servizio nella sola sede nella quale è stato nominato supplente o reggente o contemporaneamente anche in quella nella quale è titolare”. Il compenso mensile aggiuntivo previsto risulta in realtà collegato direttamente ed esclusivamente alla qualifica di supplente o reggente, mentre la relativa misura dipende dalla circostanza che il Segretario presti servizio nella sola sede nella quale è nominato supplente o reggente ovvero contemporaneamente anche nella sede in cui è titolare. Il predetto compenso, in definitiva, in aggiunta al trattamento economico ordinario, spetta per la qualifica attribuita (di supplente) e non in relazione alle singole prestazioni lavorative rese presso la sede di reggenza o di supplenza, così che tale compenso segue necessariamente la stessa disciplina del trattamento economico fondamentale.


Related Articles

Sanzioni amministrative: violazione di norme

Nella Sentenza Corte di Cassazione 8 aprile 2015, n. 7067, si afferma che, in tema di sanzioni amministrative per violazione

Imposte dirette: Dichiarazione correttiva anche quando sia già intervenuto un controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria

Nella Sentenza n. 175 del 9 gennaio 2015 della Corte di Cassazione, il Giudici affermano che il contribuente che abbia

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.