Semplificazioni sulla certificazione antimafia: in G.U. il Decreto del Ministero dell’Interno

Semplificazioni sulla certificazione antimafia: in G.U. il Decreto del Ministero dell’Interno

E’ stato pubblicato in G.U. n. 176 del 29 luglio 2019, il Decreto del Ministero dell’Interno del 15 luglio 2019, concernente “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”

La necessità di accelerare ulteriormente i tempi rispetto al Decreto “Sblocca cantieri” su alcuni grandi Opere del Paese, ha portato a istituire una procedura semplificata per consentire la produzione della documentazione antimafia in tempi più brevi rispetto a quelli ordinari previsti.

Attraverso una liberatoria, sarà consentito anche alle imprese non censite nella Banca Dati Nazionale del Viminale di poter partecipare alle gare di appalto relative alla messa in sicurezza del Bacino del Gran Sasso.

Tale “modello operativo speciale”, così come introdotto nella Circolare del 29 novembre 2018 del Viminale relativa all’emergenza del crollo del “Ponte Morandi” a Genova, prevede la concentrazione delle funzioni di controllo in capo alla Prefettura sulla documentazione antimafia prodotta dalle imprese interessate, diversamente da quanto previsto dal Codice Antimafia nella quale l’invio della documentazione è previsto presso le prefetture dove hanno sede legale le imprese coinvolte.

Inoltre, il Decreto sancisce la semplificazione sia dell’iter per l’iscrizione delle imprese nella Banca dati nazionale istituita presso il Viminale, sia della verifica in tempo reale di eventuali anomalie riscontrate nella documentazione prodotta. Il sistema informatizzato consente infatti un controllo in tempo reale su eventuali anomalie o dell’avvenuto censimento dell’impresa o meno, derogando quindi alle procedure del Codice Antimafia. Se non risultano anomalie, verrà quindi rilasciata una provvisoria autorizzazione a partecipare a gare di appalto presso la P.A. e un controllo successivo entro 15 giorni (e non 30) ne verificherà i requisiti richiesti.

Oltre che per la documentazione trasmessa, anche per le semplici informative, o per la mancata iscrizione presso la Banca dati centrale, se non risultano motivi ostativi o elementi a rischio, il Viminale rilascia una liberatoria provvisoria a stipulare contratti con la P.A. alle imprese interessate. Nei successivi 30 giorni (e non 45) verranno eseguiti alcuni accertamenti sulla effettiva corrispondenza con quanto dichiarato nella documentazione prodotta.

Il Decreto infine prevede l’iscrizione alle cd. “white list” costituite presso le diverse Prefetture, che sostituisce di fatto l’ordinaria procedura di verifiche antimafia.


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