Entro il 31 dicembre 2020, i Comuni dovranno trasmettere all’Aire centrale i dati relativi ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti nella propria Anagrafe, per consentire la predisposizione delle Liste elettorali. A stabilirlo è stato il Ministero dell’Interno – Direzione centrale per i Servizi Demografici, che allo scopo ha diramato la Circolare “urgente” n. 12 del 29 ottobre 2020.
Come ricordato dalla Direzione centrale, l’obbligo di realizzare un Elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero, finalizzato alla predisposizione delle Liste, è stato introdotto dall’art. 5, della Legge n. 459/2001. Le modalità di raccordo, dal punto di vista informatico, tra le informazioni contenute nelle Anagrafi degli italiani residenti all’estero e quelli registrati negli Schedari consolari, sono state disciplinate dall’art. 5 del Dpr. n. 104/2003.
La Circolare stabilisce che i Comuni che non sono ancora transitati nell’Anpr debbano trasmettere, entro il 31 dicembre 2020, i dati aggiornati dei cittadini italiani residenti all’estero iscritti nella propria Anagrafe.
Inoltre, tutti i Comuni (ivi compresi quelli transitati nell’Anpr e per i quali i dati sono già stati acquisiti dal Viminale) sono chiamati a:
- verificare l’esattezza e la completezza dei dati registrati nelle Aire comunali (compreso l’indirizzo estero, così che i cittadini che ne hanno diritto abbiano la possibilità di ricevere il certificato elettorale);
- procedere tempestivamente alla trattazione delle comunicazioni degli Uffici consolari (iscrizione, variazione, cancellazione) per evitare disallineamenti tra i dati contenuti negli Schedari consolari;
- cancellare le posizioni duplicate e quelle degli ultracentenari, per i quali non sia stata fornita la prova di esistenza in vita.
La Direzione centrale ha inoltre enfatizzato l’importanza del corretto utilizzo del campo relativo al diritto di voto. I Comuni devono accertarsi che, per ogni iscritto, sia indicato se si tratta di un elettore, un cittadino non iscritto nelle Liste elettorali, o se invece si è in presenza di un caso di perdita del diritto di voto. Questo infatti consentirà la corretta formazione dell’Elenco degli elettori all’estero in possesso del diritto di voto.
Quanto ai Comuni già subentrati in Anpr, il Viminale ha evidenziato l’importanza di segnalare ai fornitori del software in uso l’esigenza che sia garantita la funzionalità di aggiornamento della posizione elettorale.
Si rimanda alla Nota tecnica allegata alla Circolare in commento per le modalità operative per l’acquisizione degli Elenchi delle posizioni anomale riscontrate e le attività da svolgere per rimuoverle prima della produzione del cosiddetto “Elenco Unico 2020”.




