Servizi web P.A.: aggiornate le “Linee-guida” Agid relative al design dei siti istituzionali

Servizi web P.A.: aggiornate le “Linee-guida” Agid relative al design dei siti istituzionali

Sono disponibili sul sito dell’Agid le modifiche apportate al Documento relativo alle “Linee-guida” di design per la realizzazione di siti web istituzionali accessibili e usabili. La nuova versione aggiorna i paragrafi relativi all’architettura delle informazioni ed alla gestione dei contenuti.

La complessità del sito istituzionale prevista dalla norma richiede sforzi capaci di garantire accessibilità e usabilità ai contenuti al fine di permettere all’utente una facile reperibilità delle informazioni/servizi disponibili on line. A tal fine, le “Linee-guida” raccomandano un approccio al progetto del sito che metta al centro l’utente con i suoi bisogni e le sue capacità. In tal senso, i servizi on line dovranno essere progettati su misura, inclusivi, tenendo conto anche dei soggetti con diversa abilità e comunque di facile utilizzo. In merito all’accessibilità dei siti web istituzionali normati dalla Legge n. 4/04, si rammenta che l’Ente deve pubblicare annualmente, entro il 31 marzo di ogni anno (art. 9, comma 7, Dl. n. 179/12), gli obiettivi di accessibilità che intende perseguire in coerenza con la normativa tecnica.

All’indirizzo https://accessibilita.agid.gov.it/ è disponibile l’applicazione messa a disposizione dell’Agenzia per l’Italia Digitale mediante la quale l’Ente può assolvere agevolmente tale obbligo.

Altro aspetto critico nella realizzazione dei portali web è l’usabilità, intesa come facilità da parte dell’utente di trovare i contenuti che cerca. Aspetto questo ampliamente dibattuto in dottrina e sotto il profilo tecnico. Interessante sotto questo punto di vista l’approccio che si sta tentando di implementare a livello di “Linee guida”, ovvero realizzare un modello di sito unico per tipologia di Enti e di servizi resi in modo da garantire una navigazione “conosciuta” da parte dell’utente, con la stessa interfaccia, layout di pagina, colori, ecc..

In merito ai contenuti minimi dei siti della P.A., si rammenta che dovrà essere previsto:

  • una Sezione dedicata alla Trasparenza amministrativa ai sensi dell’art. 9 del Dlgs. n. 33/13. In tal senso, deve essere inserita nella home page una Sezione denominata “Amministrazione trasparente”, contenente una struttura prevista dall’Allegato “A” del Decreto;
  • una Sezione dedicata alla pubblicità legale come disposto dall’art. 32 della Legge n. 69/09, posizionata nella home page con un collegamento all’Area in cui si effettua la pubblicità legale, identificandola con la dicitura “Pubblicità legale” oppure, ove previsto dalle specifiche normative, “Albo pretorio” (esempio: Amministrazioni locali) o semplicemente “Albo” (esempio: Istituzioni scolastiche). Si ricorda che la gestione dell’Albo pretorio on line è buona norma descriverla in apposito Regolamento redatto sulla base delle indicazioni dell’Anci (una bozza del Regolamento si può scaricare dal sito http://portale.ancitel.it/albo-pretorio-on-line);
  • l’indicazione della Partita Iva come disposto dall’ 35, comma 1, del Dpr. n. 633/72, che dovrà essere pubblicata in home page per tutti i soggetti titolari di Partita Iva. Si consiglia di inserire tale informazione all’interno del blocco di contenuti nel footer di pagina contenente i dati di contatto;
  • l’indicazione nella home page del sito dell’indirizzo Pec come disposto dall’art. 34 della Legge n. 69/09, a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta formale, come previsto dal “Codice dell’Amministrazione digitale” (“Cad”);
  • individuazione delle modalità semplificate per l’informativa privacy e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie-banner per la richiesta di consenso all’uso dei cookie e pagina per informazioni sui cookie (Garante per la Protezione dei dati personali – Provvedimento 8 maggio 2014 – G.U. n. 126 del 3 giugno 2014);
  • più in generale, tutti gli adempimenti del “Codice dell’Amministrazione digitale” (Dlgs. 82/05) tra cui:
    • obblighi di pubblicazione di dati e le informazioni strumentali all’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico (art. 5);
    • qualità dei servizi resi e soddisfazione dell’utenza (art. 7): i soggetti rientranti nell’ambito di applicazione del “Cad” consentono agli utenti di esprimere la soddisfazione rispetto alla qualità, anche in termini di fruibilità, accessibilità e tempestività, del servizio reso all’utente stesso e pubblicano sui propri siti i dati risultanti, ivi incluse le statistiche di utilizzo;
    • partecipazione democratica elettronica viene favorita anche attraverso l’utilizzo di forme di consultazione preventiva per via telematica sugli schemi di atto da adottare (art. 9);
    • organizzazione e finalità dei servizi in rete (art. 63): adeguata progettazione dei servizi in rete correlata all’adozione di strumenti idonei alla rilevazione immediata, continua e sicura del giudizio dei propri “clienti” sui servizi online;
    • istanze e dichiarazioni presentate alle Pubbliche Amministrazioni per via telematica (art. 65);
    • open data (artt. 52 e 68): responsabilità delle P.A. nell’aggiornare, divulgare e permettere la valorizzazione dei dati pubblici secondo principi di open government.

di Cesare Ciabatti


Related Articles

“Servizi Demografici”: entro il 31 dicembre 2018 i Comuni devono inviare i dati all’Aire centrale per la predisposizione delle Liste elettorali

Entro il 31 dicembre 2018, i Comuni dovranno trasmettere all’Aire centrale i dati relativi ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti

Nella fattura nella quale il cedente/prestatore abbia omesso di indicare il Cig può essere ritenuta fiscalmente in regola e quindi pagabile dall’Ente ?

Testo del quesito: “Con la Risposta a una istanza di interpello n. 436/2019, l’Agenzia delle Entrate ha tentato di fare

Mobilità: per il 2015 ed il 2016 è riservata agli Enti di area vasta

Sono 4 le Sezioni regionali della Corte dei conti che si sono espresse recentemente sul tema dei bandi per procedure