Con il Comunicato 24 febbraio 2016, il Viminale ha annunciato il varo di un Osservatorio permanente sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti di Amministratori pubblici locali. La decisione di avviare questo percorso è stata presa dal Ministero dell’Interno alla luce di un vertice che ha visto il coinvolgimento di Anci e Upi.
Il primo passo per l’avvio del progetto sarà costituito dalla creazione delle Sezioni provinciali dell’Osservatorio presso le Prefetture, che partiranno, in via sperimentale, in 6 Province pilota. Tra le intenzioni annunciate dal Dicastero c’è poi quella di chiedere agli Amministratori locali di compilare un Questionario finalizzato a conoscere meglio il mondo in cui operano i rappresentanti delle Amministrazioni locali, l’individuazione di possibili interventi normativi, che potrebbero fornire un ulteriore utile strumento di contrasto al fenomeno intimidatorio e il potenziamento del sistema di monitoraggio semestrale degli atti intimidatori denunciati dagli Amministratori.
L’Osservatorio è nato con l’obiettivo prioritario di “monitorare il fenomeno, approfondire le cause che lo determinano e individuare adeguate iniziative di supporto alle vittime che tengano conto dell’esperienza quotidiana di coloro che vivono nei governi locali e che siano in grado di rispondere in maniera differenziata alle diverse situazioni territoriali. In quest’ottica sarà particolarmente rilevante il ruolo attivo e di dialogo svolto dagli Osservatori provinciali presieduti dai Prefetti”.




