Sicurezza: crescono le intimidazioni nei confronti degli Amministratori locali

Nel 1° trimestre 2021 il trend a livello nazionale degli atti intimidatori nei confronti degli Amministratori locali è in aumento del 31,4%, con 180 casi rispetto ai 137 che si erano registrati nel 1° trimestre 2020”. 

A rivelarlo, durante una riunione del 10 giugno 2021, è l’Organismo tecnico di supporto al cosiddetto “Osservatorio nazionale sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli Amministratori locali”, presieduto dalla Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. In particolare, le intimidazioni provengono dai “social network” e del web (26,1% degli episodi).

La Regione che ha registrato il maggior numero di atti intimidatori è stata la Lombardia con 38 eventi, seguita da Campania con 26 e Sicilia con 20. Secondo il Prefetto Vittorio Rizzi, Presidente dell’Organismo tecnico, è importante attivare una tempestiva ed efficace condivisione delle informazioni fra tutti i soggetti coinvolti, per consentire un’analisi sempre più puntuale del fenomeno al fine di rafforzare gli strumenti di efficace contrasto.

Secondo i dati emersi dall’Indagine in forma anonima promossa dalla Prefettura di Milano, da Anci Lombardia e dall’Associazione Avviso pubblico, e condotta dall’Università degli Studi di Milano La Statale, su un campione di oltre 1.300 Amministratori locali, il 39% degli episodi di intimidazione è avvenuto via web.

Dall’interpretazione dei dati, secondo coloro che l’hanno condotta, è possibile dedurre una “sacca di silenzio”, con il dato ritenuto irrealistico del 76% di intervistati che ha dichiarato di non aver mai subìto intimidazioni, e con 54 Sindaci, 84 Amministratori locali e 49 dipendenti comunali che hanno dichiarato di non aver voluto denunciare.

Per contrastare efficacemente il fenomeno in Lombardia, il Prefetto di Milano Renato Saccone ha presentato la “Giornata formativa dedicata alla sensibilizzazione a sostegno degli amministratori locali sul tema degli atti intimidatori”, promossa dalla Prefettura insieme ad Anci Lombardia e l’Associazione Avviso pubblico, con il supporto dell’Università degli Studi di Milano.