Sicurezza stradale: il Mit mette in evidenza i primi effetti positivi delle nuove norme sui Monopattini

A 5 mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole sulla circolazione dei Monopattini elettrici, introdotte con la Legge n. 177/2024, il Ministero dei Trasporti rende noti i primi dati, giudicati incoraggianti

A 5 mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole sulla circolazione dei Monopattini elettrici, introdotte con la Legge n. 177/2024, arrivano i primi dati incoraggianti. A renderli noti è il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, attraverso una Notizia pubblicata in data 27 maggio 2025 sul sito del Mit, che ha informato il Viminale e l’Anci dei risultati ottenuti, parlando di “andamento molto confortante” in termini di Sicurezza stradale.

Le modifiche, frutto della collaborazione interistituzionale tra Mit, Ministero dell’Interno, e Anci, avevano come obiettivo principale quello di contrastare l’incremento degli incidenti che coinvolgono i Monopattini elettrici e garantire una maggiore tutela della micromobilità.

Le nuove regole

Tra le principali novità introdotte figurano:

  • limitazione della circolazione ai soli Centri abitati, su strade con limite massimo di 50 km/h;
  • obbligo generalizzato del casco, a prescindere dall’età del conducente;
  • divieto assoluto di circolazione contromano;
  • obblighi per i gestori di noleggio, che devono dotare i mezzi di sistemi che impediscano il funzionamento fuori dalle aree consentite.

I primi dati: meno incidenti, meno vittime

Secondo i dati raccolti dal Ministero e forniti da Polizia stradale e Carabinieri, nei primi 3 mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole si registra:

  • una riduzione del 5,5% degli incidenti,
  • un calo del 20,4% delle vittime,
  • un decremento dell’8,8% dei feriti.

Tali numeri si riferiscono tuttavia solo al 34% degli incidenti complessivi, ovvero quelli rilevati dalle Forze dell’ordine statali. La maggior parte dei sinistri (circa il 66%) è invece di competenza delle Polizie locali.

Verso una disciplina organica

Proprio per completare il quadro, il Dicastero ha sollecitato il contributo degli Uffici del Viminale e dell’Anci affinché forniscano i dati sulle infrazioni accertate dalle Polizie locali in base alle nuove disposizioni. L’obiettivo è raccogliere elementi utili alla redazione di una disciplina organica in materia di micromobilità, destinata a confluire in un nuovo “Codice della Strada”.

Infatti, ad oggi, le norme sui Monopattini non sono ancora formalmente incluse nel “Codice”. Il Tavolo tecnico istituito il 26 febbraio scorso lavora proprio in questa direzione: definire un quadro normativo strutturato e integrato per regolamentare in modo uniforme la Micromobilità urbana, estendendo la disciplina anche ai velocipedi.

La transizione della Mobilità urbana deve andare di pari passo con sicurezza, chiarezza normativa e rispetto delle regole”, ha ribadito il Ministro.