L’Unhcr, Agenzia Onu per i Rifugiati, ha espresso apprezzamento per le recenti iniziative del Ministero dell’Interno finalizzate al potenziamento del “Sistema di accoglienza e integrazione” (“Sai”), confermando la volontà di rafforzare la collaborazione con Anci e con i Comuni italiani per favorire l’inclusione dei beneficiari di protezione internazionale.
È quanto emerso dall’incontro del 13 ottobre 2026 tra la Rappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, Francesca Bonelli, e la Segretaria generale dell’Anci, Veronica Nicotra. Lo si apprende da una Notizia pubblicata a margine dell’incontro sul sito web della Rete “Sai”.
Nel corso del confronto è stato ribadito il ruolo dei Comuni nei percorsi di integrazione delle persone rifugiate nelle comunità locali. L’Unhcr ha inoltre sottolineato il valore del modello di accoglienza diffusa del “Sai”, riconoscendone il contributo alla promozione dell’autonomia e dell’inclusione socioeconomica dei beneficiari di protezione internazionale.
Ampliamento della Rete Sai: previsti 3.202 posti aggiuntivi
L’Unhcr ha confermato il proprio sostegno al nuovo Bando per l’ampliamento della rete “Sai”, che prevede complessivamente 3.202 posti aggiuntivi, così suddivisi:
- 2.402 posti ordinari;
- 500 posti per minori stranieri non accompagnati;
- 300 posti destinati a persone con specifiche esigenze di salute fisica e mentale.
L’Agenzia Onu ha manifestato la disponibilità a collaborare per promuovere l’adesione dei Comuni al nuovo Bando, con particolare attenzione alle Regioni nelle quali la disponibilità di posti risulta attualmente più limitata, ma dove le caratteristiche del mercato del lavoro potrebbero favorire maggiori opportunità di inclusione socio-economica.
L’obiettivo di un Sistema di accoglienza stabile e strutturale
Nel corso dell’incontro, Francesca Bonelli ha ribadito il valore strategico della collaborazione con Anci e con le Amministrazioni comunali, sottolineando la necessità di sostenere e ampliare il “Sai”, anche per garantire percorsi di protezione e integrazione alle persone con particolari vulnerabilità.
La Segretaria generale dell’Anci, Veronica Nicotra, ha richiamato la collaborazione pluriennale con l’Unhcr e l’obiettivo condiviso di rafforzare la protezione delle persone rifugiate attraverso il potenziamento della rete “Sai”.
Secondo Anci, tale Rete deve diventare un Sistema stabile e strutturale, capace di assicurare ai Comuni un adeguato supporto nella gestione dell’accoglienza e nei percorsi di integrazione.
Particolare attenzione è stata riservata alla presa in carico dei minori stranieri non accompagnati, rispetto alla quale l’Associazione ha evidenziato la necessità di garantire strumenti di sostegno adeguati agli Enti Locali, affinché l’accoglienza possa tradursi in percorsi efficaci di autonomia e inclusione e risultare, al tempo stesso, sostenibile per le Comunità e i Territori.
Nuovo Protocollo d’intesa previsto per l’inizio del 2027
Unhcr e Anci hanno inoltre confermato la volontà di formalizzare la collaborazione avviata nel 2001 attraverso la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’intesa all’inizio del 2027.
Durante l’incontro è stato valorizzato il ruolo del Tavolo nazionale sulle Vulnerabilità, individuato come sede principale per il coordinamento delle azioni sistemiche a favore delle persone con esigenze specifiche, al quale Anci e “Sai” apportano il proprio contributo.
Le 2 Organizzazioni si sono confrontate anche sulla necessità di individuare soluzioni per una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale delle persone rifugiate giunte in Italia attraverso i programmi di evacuazione e reinsediamento.
È stata infine confermata la volontà di proseguire le iniziative di formazione congiunta, finalizzate a rafforzare un approccio comune e multidisciplinare alla protezione e all’integrazione delle persone rifugiate sull’intero territorio nazionale.


