Sistemi di intelligenza artificiale: necessaria una revisione del regime di responsabilità civile dell’Ue

Sistemi di intelligenza artificiale: necessaria una revisione del regime di responsabilità civile dell’Ue

Occorre rivedere il regime di responsabilità civile dell’UE per i sistemi di intelligenza artificiale (AI) così da poter, in prospettiva, generare valore aggiunto economico e sociale.

E’ quanto sostenuto da uno studio contenente i risultati di una valutazione del valore aggiunto europeo (“European added value assessment”, Eava) pubblicato il 25 settembre 2020 dallo European Parliament Think Tank.

Stando ai risultati preliminari emersi nel corso del citato studio, una azione dell’Ue in materia di responsabilità potrebbe generare 54,8 miliardi di Euro in termini di valore aggiunto per l’economia dell’UE nell’arco dei prossimi 10 anni, aumentando il livello di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Guardando ai riflessi indiretti, su più larga scala, si stima un valore aggiunto potenziale che si aggirerebbe intorno ai 498,3 miliardi di Euro.

Viene evidenziato come i benefici dell’adozione di un regime di responsabilità civile comunitario, chiaro e coerente, potrebbero:

  • ridurre i rischi ed aumentare la sicurezza;
  • ridurre l’incertezza normativa, i contenziosi e i relativi costi legali;
  • aumentare i diritti e la fiducia dei consumatori.

Posto che un sistema di responsabilità per l’intelligenza artificiale potrebbe facilitarne l’adozione e la diffusione, gli autori dello studio esortano pertanto gli Stati membri a muoversi prima possibile in questa direzione.

Ad oggi sono pochissimi i Paesi che abbiamo legiferato sulla responsabilità per l’IA e le poche eccezioni riguardano esclusivamente i droni, i veicoli autonomi e le applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario.

Una azione tempestiva a livello comunitario ridurrebbe la frammentazione normativa e, di conseguenza, i costi per i produttori di intelligenza artificiale, contribuendo così a garantire alti livelli di protezione dei diritti fondamentali e dei consumatori europei.


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