I siti web e i profili social di un’Amministrazione pubblica devono restare in capo all’Ente al termine del contratto di gestione. Lo ribadisce l’Anac, attraverso una Notizia pubblicata sul proprio sito web in data 23 ottobre 2023.
Gli Enti quindi devono mettere in chiaro nel contratto di gestione che il dominio e i relativi profili social curati dall’eventuale Società di comunicazione, unitamente ai contenuti, devono essere restituiti alla fine del contratto e restare come patrimonio dell’Ente pubblico, il quale, al termine del contratto, deve ricevere indietro le “chiavi d’accesso” all’Amministrazione.
Tale prassi è stata chiarita dall’Autorità attraverso la Delibera n. 452 del 3 ottobre 2023, intervenendo su una Gara indetta da un Comune turistico della Romagna. “Al di là del caso concreto, abbiamo voluto mettere in guardia i Comuni e tutte le Amministrazioni sulle modalità con le quali, a volte con troppa superficialità, affidano a Imprese private la gestione dei propri siti web e profili social”, ha spiegato il Presidente di Anac, Giuseppe Busìa. “Se non inseriscono nei contratti precise clausole che li tutelino, rischiano che, a conclusione del contratto, l’Impresa affidataria divenga di fatto proprietaria del profilo social e dei relativi follower, privando l’Ente di un patrimonio di contatti e conoscenze che invece deve rimanere nel pieno controllo degli Enti pubblici”. “Usare in modo strategico i contratti pubblici – ha proseguito Busia – è un elemento essenziale per garantire la buona amministrazione ed oggi pone nuove sfide che vanno di pari passo con l’evoluzione tecnologica: ancora una volta, la competenza e le capacità in questa materia si rivelano un fattore chiave per amministrare correttamente Enti piccoli e grandi. Dobbiamo investire sulla qualificazione di chi opera nelle Stazioni appaltanti, anche a tutela del loro patrimonio digitale”.




